ESCLUSIVA - Giannichedda: "Non faccio pronostici per domenica…oggi studio da allenatore e ai tifosi della Lazio, che mi hanno sempre sostenuto, dico di stare tutti uniti…"

30.01.2010 10:36 di  Francesco Ponticiello   vedi letture
Fonte: Alessandra Matera - Lalaziosiamonoi.it
ESCLUSIVA - Giannichedda: "Non faccio pronostici per domenica…oggi studio da allenatore e ai tifosi della Lazio, che mi hanno sempre sostenuto, dico di stare tutti uniti…"

Giuliano Giannichedda, ex centrocampista di Udinese, Lazio e Juventus. Ha iniziato con il pallone come molti, in un campo di paese da bambino ed è diventato un giocatore di grande esperienza come pochi. Calciatore grintoso, umile, ha sempre dato sicurezza sul campo giocando in un ruolo in cui non ci si può certo risparmiare. Lui non l’ha mai fatto, i tifosi l’hanno capito, apprezzato e sempre amato. E’ arrivato alla Lazio nella stagione 2001-2002 ottenendo le maggiori soddisfazioni, giocando sempre da titolare ed indossando anche la fascia da capitano, per passare poi, nel 2005 alla Juventus. Oggi studia da allenatore, gioca a tennis per tenersi in forma, ma soprattutto fa il papà della sua bambina nata pochi mesi fa.

Giuliano che momento della tua carriera stai vivendo? Ti rivedremo presto in campo, magari da allenatore?
“Per adesso faccio il papà e sto facendo il corso da allenatore. Spero di fare la seconda categoria da questa estate e poi vedremo. Per adesso sto tranquillo, anche se mi tengo sempre in allenamento. Ho cambiato sport ora, gioco a tennis per tenermi in forma, ma soprattutto in questo momento me ne sto buono a fare il papà”

Domenica c’è Juventus – Lazio, visto il momento delicato che stanno vivendo le due squadre, che partita ti aspetti di vedere?
“Sicuramente è una partita difficile per entrambe. La Juventus viene da un periodaccio e in più questa settimana si parla anche di un possibile cambio dell’allenatore. Anche la Lazio non sta vivendo un bel periodo e si ritrova inaspettatamente in una posizione di classifica molto bassa. Hanno, però entrambe gli uomini per superare la crisi, speriamo che ne vengano fuori il prima possibile”

Il punto di forza ed il punto debole di entrambe le squadre?
“Sicuramente il reparto dell’attacco. Lì hanno degli uomini eccezionali e fondamentali. Il punto debole, in questo momento, credo proprio che sia l’aspetto mentale, ma solo per il periodo che stanno attraversando”

Quella tra Juventus e Lazio è sempre stata una sfida affascinante e dalle grandi aspettative, quale ti ricordi con maggior piacere?
“Sicuramente la sfida della finale d’andata e di ritorno di Coppa Italia in cui noi della Lazio vincemmo. Mi ha lasciato belle emozioni e soddisfazioni. Anche se rimane una sfida che è sempre affascinante da vedere”

Il tuo amico Stefano Fiore era spesso decisivo contro i bianconeri, chi può essere decisivo tra i biancocelesti domenica?
“Si è vero Stefano segnava molto spesso quando giocava contro la Juve. Gli dicevo sempre che se tutte le squadre si fossero chiamate Juventus avremmo vinto il campionato. Per la sfida di domenica decisivi, per me, saranno gli attaccanti, poi bisognerà vedere lo schieramento in campo delle due squadre”

Credi che la Lazio riuscirà ad uscire fuori dalla situazione in cui si trova e a risalire di posizioni in classifica?
“Sicuramente sì. Spero di sì. Ha gli uomini giusti per farlo. E’ chiaro che quando vivi certi momenti entrano in gioco altri aspetti, quello mentale sarà sicuramente decisivo per venirne fuori. Poi l’aspetto fisico, la società, devono lavorare tutti insieme per un unico obiettivo”

Hai vissuto momenti societari difficili nella Lazio ma entusiasmanti sul campo e per i tifosi. Qual è stata la vostra forza in quei momenti?
“L’ho sempre detto e continuerò a ripeterlo sempre. La nostra forza è sempre stata il gruppo. Vivevamo il tempo in cui iniziava il difficile periodo di Cragnotti e ci allenavamo e giocavamo senza prendere lo stipendio anche da quattro mesi, ma mai nessuno di noi si è lamentato o ha detto nulla. Andavamo in campo e giocavamo, davamo l’anima. Eravamo veri amici e veri uomini. Questa è stata la forza di quel gruppo lì”

Hai giocato nell’Udinese, nella Juventus e nella Lazio. Cosa ti ha lasciato ognuna di queste squadre?
“Le ricordo tutte con molto piacere, ma sono stai momenti diversi della mia vita. E devo ringraziarle tutte perché se ho avuto una bella carriera lo devo a chi mi ha dato la possibilità di giocare e dimostrare il mio valore. L’Udinese è la squadra che mi ha dato il trampolino di lancio, in più siamo stati tutti gli anni in Coppa Uefa. Nella Lazio ho passato dei momenti bellissimi, ho vestito anche la fascia di capitano ed ho ottenuto la grande soddisfazione di vincere la Coppa Italia. Per quanto riguarda la Juventus, lì ho vinto lo scudetto ed ho capito cosa significa avere la capacità e la consapevolezza di giocare sempre per vincere”.

E dell’anno trascorso in serie B con la Juventus che ricordi hai?
“E’ stato un anno particolare. Siamo andati in serie B non per colpa del campo ma per tutte altre cose. E’ stato in ogni caso bello vincere anche in serie B e con tante giornate d’anticipo”.

Mi racconti il ricordo più bello legato ai colori biancocelesti?
“Sono stati 4 anni indimenticabili in cui mi è capitato di vestire anche la fascia da capitano. Non c’è un ricordo in particolare più bello degli altri, ma tanti. Forse, se devo dirtene uno, il derby vinto per 3-1 del 6 gennaio in cui io tra l’altro giocai come difensore perché eravamo in una situazione d’assoluta emergenza. Ci davano tutti per spacciati e abbiamo vinto. E’ stata una cosa indimenticabile.”

Che rapporto avevi con i tifosi della Lazio? E cosa ti senti di dire loro del periodo nero che stanno vivendo?
“L’ambiente che si respira a Roma è indescrivibile ed è difficile da spiegare e forse da capire per chi non lo vive in prima persona. Poi, non so bene perché, forse per il modo di giocare mi hanno sempre incoraggiato e battuto le mani ad ogni partita e ad ogni occasione. Mi hanno sempre sostenuto. Ora dico loro di stare vicino alla squadra più che mai. C’è bisogno di stare tutti uniti per venire fuori da questa situazione”

Come finirà Juventus – Lazio domenica?
“No, no, non faccio pronostici. Ci sentiamo settimana prossima e te lo dico!! L’ho già detto, la partita è molto difficile speriamo di vedere una bella gara ricca d’emozioni.”.