Biava alla Lazio, contratto di due anni
Il genoano Giuseppe Biava e' uno dei difensori nel mirino della Lazio di Claudio Lotito, alla ricerca di rinforzi da consegnare al tecnico Davide Ballardini: "Non sono solo voci, stiamo aspettando - ha detto l'agente di Biava, Giorgio Parretti, in esclusiva a Calciomercato.it -. Con me della Lazio non ha parlato ancora nessuno, ma i rapporti tra i presidenti (Lotito e Preziosi, ndr) sono ottimi. Certo, fin quando non arriva un dirigente della Lazio e mi dice qualcosa non si puo' mai dire, ma le voci sono troppo ricorrenti...''. Altro assistito di Parretti e' Alan Stevanovic, l'attaccante della Primavera dell'Inter che potrebbe rientrare nella trattativa per portare l'argentino Cristian Ledesma dalla Lazio ai nerazzurri: "Secondo me, non andra' alla Lazio", ha concluso Parretti
AGGIORNAMENTO ORE 13,20: Lotito si muove per Biava. Il club biancoceleste non ha nemmeno un box all'Ata Quark Hotel, ma è comunque attivo sul mercato. È in corso un incontro all'Hotel Gallia fra Lazio e Genoa per trattare il prestito del difensore rossoblù.
AGGIORNAMENTO ORE 13,50: La Lazio ha preso Biava. Il club biancoceleste non ha nemmeno un box all'Ata Quark Hotel, ma è comunque attivo sul mercato. Dopo un incontro all'Hotel Gallia fra Lazio e Genoa, si è conclusa la trattativa per l'acquisto del difensore rossoblù.
CHI E' GIUSEPPE BIAVA (Seriate, 8 maggio 1977)
Cresciuto nelle giovanili dell'Atalanta, contribuì all'epopea dell'AlbinoLeffe, fino alla storica promozione in Serie B del sodalizio seriano.
A metà del campionato successivo alla promozione dell'AlbinoLeffe, viene acquistato dal Palermo, e precisamente alla fine del calciomercato, il 31 gennaio 2004.[1] È la svolta della sua carriera: dalla val Seriana dove si giocava davanti a pochi intimi ad una grande città con enorme fame di calcio che conta, Palermo. Qui gioca un gran finale di stagione al centro della difesa in coppia con Pietro Accardi, contribuendo attivamente alla storica promozione in Serie A, quella serie A che a Palermo mancava da 31 anni.
Nel torneo successivo di seria A è titolare inamovibile dell'undici di Francesco Guidolin, che al termine di una cavalcata esaltante si qualifica, per la prima volta nella storia del Palermo Calcio, ad una competizione europea, la Coppa UEFA.
Caratterizzato da buona tecnica e discreto contrasto in area e facendo dell'anticipo sull'attaccante la sua dote principale, non si conferma nella stagione successiva dove il Palermo è guidato dall'offensivista Delneri. Secondo la tifoseria, in questo campionato, sono molte le partite caratterizzate da pesanti errori.
Ritorna titolare all'inizio della stagione 2006-2007 a seguito della cessione di Terlizzi, del ritorno dell'allenatore Francesco Guidolin e dell'infortunio di Cesare Bovo nel precampionato.[senza fonte] Memorabile è il gol di tacco al volo nella prima giornata di campionato contro la Reggina (che la redazione di Sport Mediaset ha ritenuto essere il gol più bello di quel campionato) e per una prestazione perfetta nel match di San Siro contro il Milan, terminato 2-0 a favore del Palermo, apponendo così anche la sua firma in una delle imprese più importanti della storia calcistica rosanero. Nella stagione 2007-2008 arriva a quota 24 presenze in campionato e 123 col Palermo. Dopo la partenza di Franco Brienza è diventato il veterano della squadra, ma a fine stagione viene ceduto al Genoa.
Approdato al Genoa nell'ambito della trattativa che ha riportato in rosanero Cesare Bovo,[2] viene inizialmente acquisito come contropartita tecnica da girare ad altra società, ma durante il ritiro estivo convince il tecnico rossoblu Gasperini e viene schierato titolare per il resto della stagione, al fianco di Matteo Ferrari. Le sue prestazoni positive vengono coronate da due gol segnati nelle gare casalinghe contro Siena e Torino, entrambe vinte dai rossoblù. Al termine della stagione il Genoa conquista il quarto posto (a parimerito con la Fiorentina che però era in vantaggio negli scontri diretti) schierando Biava nella quinta difesa meno perforata del campionato.
