Ballardini in bilico, Lotito si sta convincendo

08.02.2010 10:33 di  Daniele Baldini   vedi letture
Fonte: corriere dello sport.it
Ballardini in bilico, Lotito si sta convincendo
© foto di Lalaziosiamonoi.it

Ballardini rischia. Lotito pensa all’esonero. E’ andato via dallo stadio Olimpico senza transitare dallo spoglia­toio, non ha parlato con il suo allenatore per un semplice motivo. Lo farà dopo aver preso una decisione. Ma ieri, persa la partita con il Catania e scoppiata un’altra violen­ta contestazione, ha co­minciato davvero a lavo­rare per verificare l’ipo­tesi di un cambio panchi­na. Ha staccato i suoi te­lefonini, aprendo una lunga fase di riflessione. Oggi la Lazio sarebbe re­trocessa in serie B: a quindici giornate dalla fine del campionato c’è una salvez­za tutta da costruire e una città da ricon­quistare. La squadra biancoceleste ha vinto solo quattro partite su ventitre, non ha gioco e identità tattica, per effetto dei confronti diretti adesso ha pure un sal­do negativo con Atalanta e Catania, da cui ieri è stata scavalcata in classifica.

SVOLTA - Rischia davvero la retroces­sione Lotito e dopo aver difeso a lungo Ballardini, scelto per sostituire Rossi, non confermato dopo aver vinto la Cop­pa Italia, ha cominciato a pensare al­l’esonero. Reintegrerà Ledesma e po­trebbe ripartire con un nuovo tecnico. Queste sono le ore della svolta. Già sabato a For­mello la difesa di Ballar­dini era stata fiacca. E ie­ri il tecnico di Ravenna s’è lamentato ancora del mercato, ci voleva un al­tro centrocampista e bi­sognava sfoltire l’organi­co, ha spiegato. Il distac­co con la società appare netto. TEMPI - Lotito si sta convincendo. Ha capito di non poter aspettare ancora. Una percezione recepita già ieri sera al­l’interno dello spogliatoio della Lazio e sul pullman che riportava la squadra a Formello. Il diesse Tare ha avuto un col­loquio con Ballardini all’Olimpico. Loti­to se n’è andato e stava già pensando al­la svolta. Con una determinazione: cer­care un nuovo allenatore, quello capace di traghettare la Lazio verso la salvezza, e poi affrontare Ballardini.

SCELTA - Due capitoli ancora tutti da scrivere e determinanti per sancire la svolta. Lotito deve individuare l’uomo a cui affidarsi. S’è soltanto capito che cercherà un allenatore abituato a lot­tare, già navigato e chia­mato a portare in salvo la Lazio. Tre nomi su tutti: Giancarlo Camolese, ex biancoceleste, Gigi Ca­gni, in scadenza di con­tratto con il Parma di Ghirardi, Daniele Arrigoni, legato al Bo­logna e vicino alla firma con il Padova. Torino, Reggina e Livorno le ultime esperienze per Camolese, mediano nel­la Lazio dei meno 9 targata Fascetti. Lunghissima la carriera di Cagni (Sam­pdoria, Verona, Piacenza) prima di ri­lanciarsi e salvare l’Empoli. Dopo aver allenato Cagliari e Bologna, Arrigoni è stato vicino al West Ham: era dato per fatto o quasi il suo arrivo a Padova, ma sembra che ieri sera abbia rallentato, forse proprio perché sondato da uomini vicini a Lotito. Altra pista: Edy Reja, no­me già sentito in autunno, ma dovrebbe liberarsi dall’Hajduk Spalato. Può farlo pagando una penale.

OUTSIDER - Non sono le uniche candidature. Ci sono anche tanti ex. A partire da Fernando Or­si, un altro della scuola laziale e manciniana da cui sono usciti Mihajlovic e Marcolin. Poi Cristiano Bergodi, vice di Caso ai tempi della prima Lazio di Lotito, con esperienze positive all’estero. Oppure una bandiera come Bruno Giordano per scaldare i cuori della Curva Nord e del popolo biancoceleste. E l’ipotesi sugge­stiva legata a Zdenek Zeman, visto spes­so all’Olimpico. Senza trascurare la so­luzione interna, Angelo Crialesi.

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