Sveglia all’alba per Edy Reja e sbarco a Fiumicino alle 8 direttamente da Trieste. Il tecnico ha parlato ieri in Croazia organizzando una mini conferenza stampa sul traghetto Marjan, in viaggio verso Spalato “ Ho deciso, vado alla Lazio, è una sfida. Non è stata una decisione facile. Ho scelto di tornare a casa. All’Hajduk lascio un pezzo di cuore. Pensavo che la mia carriera sarebbe finita a Spalato al termine dei prossimi due anni. Pensavo fossi vecchio, poi sono arrivate le chiamate dall’Italia, quelle dell’Udinese e del Livorno, ma non mi interessavano. L’offerta della Lazio non potevo respingerla. Ho dato la mia parola al presidente Lotito” Reja oggi partirà a razzo, sono previste due sedute di allenamento, una alle 10.30 ed una alle 15.00. Prima di scendere in campo per guidare l’allenamento parlerà con Lotito e firmerà un contratto di un anno e mezzo. Nessuna opzione, ciò significa che se dovesse centrare la salvezza resterà l’allenatore della Lazio anche per il campionato 2010-2011. Reja porterà a Roma il professor Luigi Febbrari, il preparatore che ha lavorato con lui a Spalato e Napoli affiancato da Adriano Bianchini. Possibile che Crialesi gli faccia da secondo e Grigioni resterà il preparatore dei portieri. Ha vissuto una giornata intensa ieri il nuovo allenatore della Lazio “Mia moglie Livia mi ha detto che avrei dovuto decidere da solo, mi ha detto “sai cosa prendi e sai cosa perdi”. Mi sono anche ricordato di quando in autunno stavo per essere cacciato” I croati l’hanno pregato di restare ma il presidente Lotito l’ha chiamato decine di volte. Il presidente del club Josko Svagusa, ha provato a convincerlo a restare offrendogli un quinquennale con ingaggio più alto. Ieri mattina Reja ha svolto l’allenamento poi ha parlato negli spogliatoi “Facciamo in fretta, già non mi sento bene” ha detto con le lacrime. C’erano striscioni per lui, qualcuno gli ha gridato “i soldi non sono tutto” ma lui non ha mai scelto i soldi “ Ci ho pensato due giorni e due notti. Abbiamo parlato con il presidente e abbiamo pianto, mi ha detto che avrebbe rispettato la mia decisione. Magari un giorno sarò senza lavoro e l’Hajduk senza allenatore, lascio la porta aperta”
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