La carica di Firmani: "E' il momento della scossa, dobbiamo salvare la barca ad ogni costo... i tifosi ci daranno la spinta decisiva"

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13.03.2010 07:41 di  Daniele Baldini   vedi letture
Fonte: Daniele Baldini - lalaziosiamonoi.it
La carica di Firmani: "E' il momento della scossa, dobbiamo salvare la barca ad ogni costo... i tifosi ci daranno la spinta decisiva"
© foto di Lalaziosiamonoi.it

Ha ingoiato bocconi amari per le prime esclusioni ingiustificate, ha superato una serie infinita di infortuni con un carattere inossidabile ed è tornato a lottare per i colori del cuore. Ora, Fabio Firmani è la coscienza di una Lazio che soffre, invischiata nelle sabbie mobili della zona retrocessione. Gladiatore in campo, motivatore in panchina e trascinatore con le parole: questa mattina il mediano capitolino, intervenendo ai microfoni di Radio Sei, ha suonato la carica all’ambiente biancoceleste. Domenica, l’Olimpico ospiterà un vero e proprio crocevia della stagione della Lazio. Arriva il gagliardo Bari di Giampiero Ventura, ma soprattutto torna l’affetto della gente laziale che proverà a scuotere la squadra dai timori di un’annata stregata: “Il tifoso laziale non ha la puzza sotto il naso – sottolinea Firmani - . C’è sempre stato anche nei momenti peggiori. Domenica ce ne renderemo tutti conto. Quando ho saputo che la vendita dei biglietti stava andando a gonfie vele ho provato un enorme piacere – continua - . Credo che domenica anche i miei compagni proveranno delle sensazioni particolari. Ci sarà tanta gente, una coreografia, Mauro in Curva: tutti elementi che daranno fiducia all’ambiente e alla squadra. Quando ci sono queste situazioni mi esalto. Forse finalmente sta accadendo quello che serviva, sta arrivando una scossa importante. Sarà una domenica di battaglia in cui dovremo prendere i tre punti, sarà una domenica di calcio vero. Sono certo – ribadisce Firmani - , Che la spinta dei tifosi ci darà tanto. Tante volte anche i calciatori di altre squadre hanno notato che all’Olimpico spesso aleggiava un ambiente depresso. Si deve ricreare un’atmosfera importante, il calore dei nostri tifosi sarà determinante per ottenere una vittoria fondamentale. Vogliamo far passare finalmente una domenica felice ai nostri sostenitori”.

Un’empatia viscerale quella che lega la Lazio a Fabio Firmani: “Io sono un ragazzo cresciuto nella classica periferia romana (quartiere Montesacro, ndr), e proprio per questo mi piace tastare il polso della gente, parlare con i tifosi nei bar. Ascolto le radio perché mi fa piacere essere al corrente degli umori. E’ chiaro che diventando professionista avviene che le emozioni le vivi di meno, poi però quando sono arrivato nella Lazio è stato come un coronamento. Sia perché sono sempre stato tifoso, ma soprattutto perché giocare nella Lazio è un privilegio per pochi, i calciatori devono essere onorati di aver fatto anche per poco tempo parte di questi colori. E’ un club che ha una storia diversa dagli altri”.

Il pubblico come fattore decisivo, ma con la consapevolezza che le sorti biancocelesti saranno decise dalla prestazione degli undici scelti da Reja: “Domenica anche noi in campo dobbiamo fare la “guerra” al Bari. Tutto passa attraverso le nostre gesta. Dobbiamo tirare fuori carattere, dobbiamo essere più cattivi ed anche furbi. Per esempio con la Fiorentina abbiamo pareggiato la partita per poca scaltrezza nel finale. Dobbiamo essere più cinici, determinati come è giusto che siano le squadre che si devono salvare. Dobbiamo fare qualcosa in più – sottolinea il centrocampista - . Fino ad oggi abbiamo fatto molto poco. Il minimo che possiamo fare è salvare questa barca. Ogni singolo calciatore deve avere questo obiettivo ben stampato in mente. Poi a salvezza raggiunta penseremo a fare tutte le analisi del caso, ben consapevoli che questo ambiente deve ritrovare l’entusiasmo di una volta e che la prossima stagione dovrà essere diversa. Ora è normale che la gente sia delusa, ma domenica dobbiamo vincere a tutti i costi, con grinta, cattiveria e tanta corsa. Sono certo che alla fine centreremo la salvezza e che domenica ce la faremo”.