La priorità è uscire dal tunnel: Reja faccia cose semplici e si affidi a Zàrate

15.03.2010 10:03 di  Daniele Baldini   vedi letture
Fonte: Tratto da editoriale Vocalelli - Corrieredellosport.it
La priorità è uscire dal tunnel: Reja faccia cose semplici e si affidi a Zàrate
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© foto di Federico Gaetano

... Nella zona calda continua a far sempre peggio la Lazio, con Reja al momento addirittura in rosso rispetto a Ballardini. Il vecchio allenatore aveva conquistato infatti 22 punti in 23 partite, alla media di 0.95. Il nuovo tecnico in cinque gare ha messo insieme 4 punti, con una media di 0.80. È chiaro che Reja ha ereditato una situazione già ampiamente sfregiata da una conduzione folle che è partita a settembre. E, per dirne una, è continuata anche nel mercato di gennaio. Indicativo che tutta la campagna del dopo-Floccari sia stata cancellata d'un colpo e che a Hitzlsperger sia stata riservata addirittura la sostituzione deopo essere entrato in campo a partita iniziata. Una fotografia chiara, in un clima di confusione che aver contagiato anche Reja. Ne ha approfittato alla grande il Bari, splendidamente costruito da Perinetti e splendidamente guidato da Ventura. Qualcuno pensava di trovare una squadra già appagata: i pugliesi hanno invece tenuto brillantemente il campo, meritando gli applausi che li hanno accompagnati nella stagione. In un lavoro corale di altissimo profilo. È chiaro, ma lo abbiamo detto tante volte e non è neppure il caso di ripeterlo, che nella Lazio il primo responsabile - per distacco - resta invece il presidente Lotito, con le sue scelte incredibili. Ora però la priorità della Lazio deve essere solo quella di pensare a come si può uscire da questo tunnel in cui si è infilata. Fermo restando il fondamentale apporto della gente - il vero, grande, patrimonio di questa società - la sensazione è che Reja dovrebbe fare al momento le cose più semplici, partendo magari dal 4-4-2, per poi confidare nell'unico giocatore che può dare una sterzata, Zarate. L'argentino dovrà scontare ancora un turno di squalifica, ma è incredibile pensare e ricordare che in questa Lazio sia addirittura finito ai margini. Senza più Pandev, e con un'infinità di mediocri giocatori tutti uguali, diesel dal centrocampo in avanti, Zarate è l'unico di tecnica purissima. Ci pensi Reja e in questo momento così buio, cominci a lavorare per affidare le chiavi della Lazio e della salvezza della Lazio al suo unico fuoriclasse....