Derby Primavera: Zampa...ta vincente. Tensione ed emozioni, vince la Lazio 2-1. Scontri nel finale

Ottavo risultato utile e quarta vittoria consecutiva per la Lazio.
10.04.2010 18:55 di  Federico Farcomeni   vedi letture
Fonte: Federico Farcomeni - lalaziosiamonoi.it
Derby Primavera: Zampa...ta vincente. Tensione ed emozioni, vince la Lazio 2-1. Scontri nel finale
© foto di Lalaziosiamonoi.it

FORMELLO – La Lazio batte anche gli “invincibili” (2 sole sconfitte in 22 gare - che con quella di oggi diventano 3 in 23) e timbra il biglietto per gli ottavi di finale (+4 sulla Salernitana, +3 sulla Reggina). Cosa più importante, torna a vincere un derby dopo tre anni. La Roma non perdeva dal 9 gennaio (1-0 a Salerno, 13ª di andata e la data forse non è neanche tanto casuale), ovvero da 9 partite (prima sconfitta nel girone di ritorno). Per di più, la squadra di De Rossi aveva subito appena 4 gol durante tutto il campionato. Oggi ne ha subiti due tutti in un colpo, ovvero il 50% del totale. La Lazio soffre, lotta, sbuffa e, trascinata anche dai suoi sostenitori, vince in rimonta e si prende la rivincita per il derby perso malamente a Trigoria. Indimenticabile l’esultanza di tutti i giocatori (alcuni agggrappati alla rete mentre i tifosi laziali accendono torce e fumogeni a ripetizione, oltre a lanciare alcuni petardi) e in particolare di Alessio Luciani, capitano coraggioso che a fine partita esce praticamente nudo dal campo. Nota a margine la presenza di almeno 5.000 tifosi sugli spalti del campo centrale di Formello.
 

FORMAZIONI - Sorprende la scelta iniziale di Mister Sesena che all'ultimo, per motivi di natura tecnica (questa la versione ufficiale), decide di rinunciare a Cavanda. Al posto del belga gioca così Spirito.


PRIMO TEMPO –
La Lazio spinge subito sull’acceleratore con Barreto in luce dopo appena pochi secondi: l'uruguayano se ne va con un paio di dribbling da cui nasce il colpo di testa di Capua che sibila di poco al lato. E sono passati solo 20 secondi. Due minuti più tardi la Lazio prova ancora a solcare le vie aeree quando Di Mario prova l’elevazione. Il bomber è in forma: vince quasi tutti gli anticipi e i contrasti aerei. L’atmosfera si fa subito tesa sugli spalti con continui cori ostili e i ragazzi in campo si fanno subito contagiare (beccato in particolare Stoian, reo di “recitare” spesso). La Lazio continua a spingere, ma con poca convinzione e allora è la Roma a trovare il gol alla mezzora: cross di Pettinari dalla destra per la testa di Sciarra che, appostato sul secondo palo, infila di testa Iannarilli. La Lazio prova ancora a farsi vedere dalle parti di Pena con una punizione al veleno di Ceccarelli (32’) e un’altra di Luciani (48’) che però termina alta. Stessa sorte per una mezza girata di Barreto al 46’. Zampa tiene in mano le redini del centrocampo e si propone con continuità.

SECONDO TEMPO –
L’arbitro Ceccarelli (alla faccia di chi poteva pensare che fosse imparentato con l’attaccante della Lazio) adotta un metro di giudizio decisamente all’inglese. Non fischia spesso, probabilmente con l’intenzione di far giocare, e si limita a convinti richiami verbali. Ne dovrebbe guadagnare la qualità del gioco e invece non è così. Una partita come questa deve essere tenuta saldamente in mano sin dall’inizio. Difficile non riuscire a vedere un’evidente trattenuta di De Prosperis su Barreto lanciato a rete al 49’. Più facile però concedere il calcio di rigore con cui la Lazio pareggia i conti al 53’: Ceccarelli si procura e calcia il penalty, spiazzando Pena (che si tuffa alla sua sinistra). La Roma è chiaramente in affanno e si vede quando Citro trattiene vistosamente un giocatore della Lazio a palla lontana. La Lazio così cavalca l’onda e trova il gol del sorpasso al 59’ grazie a Zampa, bravo a raccogliere in tap-in una respinta della difesa giallorossa. Tutto questo pochi secondi dopo che Capua si era fatto neutralizzare da Pena un tiro di collo da due passi. Quindi al 64’ è Faraoni a sfiorare il tris con una bella punizione calciata a mezza altezza. Il ragazzo si comporta egregiamente al centro della difesa: gioca con grande personalità, si vede che è pronto al grande salto (peccato doverlo veder partire…).
La reazione della Roma si concentra soprattutto tra il 65’ e il 70’: prima Fiorenzi ci prova con una girata al volo rasoterra, quindi è Iannarilli a balzare agli onori della cronaca con un prodigioso doppio intervento sulle conclusioni ravvicinate dei giocatori della Roma (il secondo in particolare ha del miracoloso). La Lazio cerca di chiudere la partita con un contropiede, ma Sciamanna si fa chiudere in angolo da Malomo.

SCONTRI –
Dopo essersi beccate a più riprese per tutta la gara (anche se i romanisti fanno il primo coro solo al 56’), le due frange ultras delle tifoserie danno vita ad una colluttazione nel parcheggio del centro sportivo di Formello a mani nude e con bottiglie di vetro. Seguono scene da far west su Via di Santa Cornelia con i vetri di una macchina che vanno in frantumi, ma tutto finisce in una ventina di minuti.