Primavera, la Lazio vola a Macerata! Final Eight arriviamo...!
FORMELLO – La Lazio va alle Final Eight e le raggiunge per la seconda volta consecutiva. L’anno scorso a Borgo Valsugana trovò sulla sua strada il Siena che poi giunse in finale venendo sconfitto dal Palermo. Quest’anno a Macerata il finale è ancora tutto da scrivere. Insieme alle due genovesi, il Brescia, il Milan, l’Empoli (che ha eliminato l’Inter), il Chievo (che ha fatto fuori la Roma) e i campioni in carica del Palermo ci sarà anche la Lazio.
Le formazioni sono quelle annunciate alla vigilia. Sesena si muoverà per tutta la gara come un leone in gabbia dietro la rete del campo di Formello. Il mister biancazzurro è a ridosso della panchina e non si stanca mai di dare indicazioni, soprattutto alle tre punte (“Gonzalo, Dima e Tommy” alias Barreto, Di Mario e Ceccarelli). L’atmosfera non è proprio quella che avevano desiderato Luciani e Iannarilli facendo appello ai tifosi. Ci sono un paio di bandiere, la gente si è presentata in buon numero (almeno 4.000 unità), ma si fa fatica a far partire anche un solo coro di incitamento. Si vede che manca chi di solito riesce a portare passione e calore. I ragazzi allora devono contare ancora più su se stessi e lo fanno capire chiaro e tondo quando all’unisono si caricano all’altezza del cerchio di centrocampo. La grinta, l’intensità e la concentrazione saranno le stesse dal primo al 90’.
Complice anche la prova di un buon Parma, ben disposto in campo e che non molla mai un centimetro. Il 4-2-4 disposto da De Patre diventa 4-4-2 in fase difensiva, ma nella ripresa cambia ancora in 4-2-3-1 (con Covic unica punta) e addirittura in 3-2-5 nelle battute finali. Squadre offensive ma anche molto corte, tanto che i fuorigioco fischiati alla fine sono solo due.
Il primo tempo è molto equilibrato anche se le uniche occasioni ce le ha la Lazio con Capua che va alla conclusione due volte: al 2’ di testa su azione di calcio d’angolo e poi con un tiro al volo. La risposta del Parma si fa attendere e arriva solo al 42’ con un tiro di Covic che non impensierisce più di tanto Iannarilli. Già al 19’ Spirito era stato bravissimo a chiudere un pericoloso triangolo architettato dalle Bermuda di De Patre. Quando sembra che si debba andare a riposo sullo 0-0, Di Mario pesca il jolly vincente. L’azione nasce dalla sinistra con un fraseggio insistito tra Capua e Ceccarelli. Quest’ultimo è bravo a girarsi spalle alla porta, cade dopo il contatto con Palumbo, Gavillucci lascia correre e il pallone arriva sui piedi di Di Mario che dal vertice dell’area piccola fulmina Russo con un gran tiro ad incrociare sotto il sette.
La ripresa è un concentrato di tensione. Un fisioterapista della prima squadra viene allontanato dal direttore di gara, reo di “fare la Curva Nord”. Ci prova Faraoni con un gran tiro da calcio d’angolo, l’instancabile Adeleke (ammonito – era diffidato e salterà la prima sfida delle Final Eight) entra a percussione ma spara alto, quindi Trombetta sfiora il raddoppio al 77’ con un gran pallonetto in corsa. Un pallonetto che riesce, preciso, a Mancini al 92’, dopo un finale di grande sofferenza in cui Iannarilli si dimostra sicuro nelle uscite sia in presa alta che con i pugni, e Luciani sottrae a Galassi il pallone della qualificazione. Dopo il 2-0 tutta la panchina festeggia a centrocampo, ma c’è tempo anche per il gol del Parma con Lapadula che raccoglie un pallone sporco e lo indirizza rasoterra alla sinistra di Iannarilli: la palla sbatte contro il palo e percorre lentamente la linea prima di entrare. Nei secondi finali il Parma va all’assalto, ma alla fine si dive arrendere alla Lazio. Festa con salto finale verso le gradinate e maglietta celebrativa di Iannarilli (w San Sisto). Ci vediamo a Macerata!
Il tabellino completo di Lazio-Parma
LAZIO (4-3-3): Iannarilli; Spirito, Faraoni, Luciani, Adeleke; Coppola (70’ Sevieri), Zampa, Capua; Ceccarelli, Barreto (55' Mancini), Di Mario (63' Trombetta).
A disp.: Berardi, Campoli, Sciamanna, Cavalieri.
All.: Nanni
Sesena (squalificato)
PARMA (4-2-4): Russo; Traore, Palumbo, Gigli, Ogliari; Tamasi (61’ Konate), Galassi; Lapadula, De Vitis (85’ Fedrigo), Covic, Pasi (52’ Bernasconi).
A disp.: Santurro, Berseli, Lucci, Uveges.
All. De Patre
Arbitro: Gavillucci di Latina (Pegorie-Zucca)
Marcatori: 44’ Di Mario, 91’ Mancini; 94’ Lapadula
Ammoniti: Coppola, Adeleke, Mancini (L); Ogliari, Tamasi, Gigli (P)
Angoli: 4-1 per la Lazio
Tiri in porta (fuori): 5 (6) – 3 (3)
Fuorigioco: 0-2
GLI ALTRI RISULTATI DEGLI OTTAVI DI FINALE:
SAMPDORIA – ATALANTA 2-1 (andata 2-0)
GENOA – BARI 0-1 (andata 5-0)
JUVENTUS – BRESCIA 1-1 (andata 2-3)
MILAN – CATANIA 3-1 (andata 0-1)
ROMA – CHIEVO 1-1 (andata 0-2)
INTER – EMPOLI 1-1 (andata 0-1)
PALERMO – UDINESE 0-0 (andata 2-1)
