LE PAGELLE di Lazio-Parma: Luciani stoico capitano, Faraoni d'oro, Barreto delude
FORMELLO - La Lazio supera il Parma ed accede alla Final Eight. La voglia di vincere, di prevalere sull'avversario e di sognare ancora in grande ha prevalso su tutto. Benissimo la coppia centrale Faraoni-Luciani, Ceccarelli si vede a tratti, Zampa leggermente sottotono, Barreto, invece, delude tutti.
S.S.LAZIO (4-3-3):
IANNARILLI 6,5: Corre pochissimi pericoli per tutto l'arco del primo tempo. Si esibisce in alcune buone parate a terra che non lo impensieriscono minimamente. Nella ripresa il Parma si fa più arrembante ma Antony risponde colpo su colpo alle iniziative gialloblu. Abbassa la saracinesca nell'assalto finale di Lapadula e compagni, anche se non può nulla sul gol a tempo scaduto degli ospiti.
SPIRITO 6: Inizia contratto. Dalle sue parti giostra Pasi, reduce dalla convocazione in prima squadra della scorsa settimana e nei primi minuti soffre la sua velocità. Cresce con il passare dei minuti, e, dopo aver tentato alcune timide sortite offensive, si prodiga anche lui in un importante lavoro di copertura.
FARAONI 7: Di un'altra categoria. La prima occasione di giornata capita sulla sua testa dopo appena 2 minuti ma l'estremo difensore gialloblu respinge miracolosamente. In fase difensiva mostra la solita sicurezza, disimpegnandosi con efficacia e maestria tecnica. Al 31' strappa gli applausi del pubblico presente con uno egregio stop ad eludere il pressing avversario. La Lazio sta perdendo un giovane dal futuro d'oro che avrebbe potuto rappresentare davvero il "Nuovo Nesta".
LUCIANI 7,5: Covic fa molto movimento ma il capitano, con la consueta eleganza, sbroglia le situazioni più intricate sia di testa che di piede. Guida la retroguardia richiamando all'ordine i propri compagni ed è eroico nel finale quando salva sulla linea di porta un pallone che avrebbe significato eliminazione. Meriterebbe maggiore attenzione da parte di mister Reja. Stoico.
ADELEKE 6,5: Più intraprendente rispetto a Spirito in fase offensiva, spinge con continuità sulla sinistra, mettendo spesso alle corde il proprio dirimpettaio. Al 68' si invola sulla fascia, supera il diretto avversario e conclude verso la porta ma il suo tiro termina alto. Alle volte si fa trovare fuori posizione in fase difensiva, Lapadula lo impensierisce e non poco, ma il terzino nigeriano, con le buone o con le cattive, respinge gli attacchi ducali. Ammonito nel finale salterà il primo match delle Final Eight perchè diffidato.
COPPOLA 6: Tecnicamente non eccelle ma corre tanto e spende molto. E' il motorino inesauribile della squadra biancoceleste. Getta spesso il cuore oltre l'ostacolo e fornisce un importante contributo fatto di sostanza e di quantità.
dal 70' SEVIERI 6: "Spodestato" dal rientrante Capua, il centrocampista romano gioca 20 minuti su buoni ritmi. Sarà utilissimo nelle Final Eight.
ZAMPA 6: Il match winner del derby non riesce a ripetere la strepitosa prestazione sfoderata contro la Roma ma tutto sommato gioca una partita sufficiente. Meglio in fase di contenimento che in quella di costruzione, si erge a schermo davanti alla difesa, soprattutto nel convulso finale, quando il Parma decide di sfondare per vie centrali. Nella prima frazione risulta troppo falloso, innervosito probabilmente da alcune giocate non riuscite.
CAPUA 6,5: Al 10' ci prova da fuori dopo una bella combinazione con Ceccarelli. Tenta spesso l'inserimento, anche se non è tra le sue peculiarità, ed è il più in forma tra i centrocampisti biancocelesti. Stremato, nel finale, non riesce a finalizzare alcune importanti azioni manovrate ma il suo contributo in entrambe le fasi risulta come sempre determinante.
CECCARELLI 6: Si scambia spesso la posizione con Barreto, a volte sembra aver fretta di sbarazzarsi del pallone,altre ancora cincischia troppo con la sfera. Nel primo non ne azzecca una, meglio nella ripresa quando gli ampi spazi lasciati dalla retroguardia emiliana gli consentono di puntare l'uomo e di saltarlo come piace a lui. A tratti.
DI MARIO 6,5: Lotta e sgomita come suo solito. Ha l'occasione giusta al 20' ma tentenna troppo e si fa recuperare da Palumbo, il quale, però, viene beffato al 44' dallo stesso numero 9 biancoceleste che realizza con un violento sinistro alla Signori il vantaggio degli uomini di Sesena, portando a 15 il proprio bottino stagionale. Per il resto tanto sacrificio al servizio dei compagni.
dal 63' TROMBETTA 6,5: Entra in campo con il piglio e l'atteggiamento giusto. Il "Miccoli" biancoceleste è in palla ed al 77' si inventa un fantastico pallonetto col portiere in uscita ma la palla sfiora la traversa. Folletto.
BARRETO 5: Nota negativa di giornata. Si muove molto ma troppo spesso si perde in inutili dribbling e serpentine. Che non è la sua giornata lo si capisce sin dai primi minuti quando non gli riesce praticamente nulla. Taglia da sinistra verso il centro cercando sempre la giocata ma le sue iniziative sono facili prede dei difensore di De Patre. Da rivedere.
dal 55' MANCINI 6,5: Si piazza sulla destra ed inizialmente sembra risentire ancora dell'infortunio che lo ha tenuto fuori dai campi di gioco per tanti mesi. Tenta spesso e volentieri l'iniziativa personale e, specie nelle prima fasi di gioco, non riesce minimamente ad incidere sull'incontro, incaponendosi in slalom fini a loro stessi. Nel finale, quando il Parma è costretto inevitabilmente ad aprirsi, sfrutta la propria velocità in diverse circostanze, deliziando il pubblico presente con giocate d'autore. In una di queste occasioni mette a segno la rete della sicurezza con un morbido sinistro.
SESENA 6,5: Squalificato per l'espulsione rimediata all'andata al Tardini, il tecnico biancoceleste si sbraccia ed incita i suoi dalla tribuna, chiedendo ai due laterali d'attacco di accentrarsi in fase di possesso palla. Viene accontentato solo a metà. La sua squadra risponde ai richiami del mister con una prestazione fatta di tenacia, caparbietà e voglia di portare a casa la tanto agognata qualificazione alle Final Eight. Maestro.
IL MIGLIORE: LUCIANI
IL PEGGIORE: BARRETO
