SPECIALE AURONZO Amichevole: Troppe defezioni ed esperimenti forzati di 3-4-2-1. Duttilità Bresciano, prima rete stagionale di Zàrate, perle di Del Nero - FOTO
AURONZO DI CADORE – Terza uscita stagionale in undici giorni di ritiro per la compagine biancoceleste (oggi in modalità ‘Forest Night’) che, smaltiti i ritmi battaglieri dell’Iran, ha testato condizione e miglioramenti contro la Feltrese, compagine d’Eccellenza veneta. Il test è risultato decisamente meno probante rispetto a quello andato in scena nel pomeriggio di ieri, anche in virtù delle innumerevoli defezioni alle quali deve porre rimedio Reja. Il tecnico friulano ha rivoluzionato l’undici di base, mandando in campo dal primo minuto tutti i calciatori impegnati ieri nell’ultima mezz’ora, con il chiaro intento di portare l’intero gruppo allo stesso livello di condizione atletica. Le scorie post – arabi pregiudicano in particolare le scelte nel fronte offensivo, dove agli indisponibili Floccari e Barreto, si è aggiunta la defezione di capitan Rocchi, ai box a causa di una lieve contrattura ai flessori della coscia sinistra. Le circostanze hanno costretto il goriziano a rivoluzionare non solo l’undici base, ma, inizialmente anche l’assetto tattico. Per un giorno il 3-5-2 ha lasciato il passo ad un inedito 3-4-2-1, con Kozak unico riferimento offensivo e l’inedita coppia Lichtsteiner- Bresciano a supporto. Galvanizzato dal primo centro biancoceleste, in avvio è proprio l’australiano il più brillante. Sempre nel vivo della manovra, il “ganguro” ha alternato tagli senza pallone in zona realizzativa e movimenti mancini ad allargare il fronte offensivo. Una duttilità tattica che in corso d’opera ha permesso ulteriori e provvisorie variazioni tattiche alla ricerca dell’assetto più congeniale visto le forze a disposizione. Per pochi minuti si è abbozzato addirittura un 4-2-3-1 con Lichtsteiner a destra, Bresciano trequartista e Perpetuini a sinistra, a supporto di Kozak, che nel frattempo ha confermato una buona propensione al gol. Ne ha siglati due nell’arco di 5’: nella prima circostanza è stato lesto ed elegante a beffare l’uscita dell’estremo difensore ospite con un preciso tocco sotto; più pragmatico al 32’, quando ha gratificato con un semplice tap-in mancino un’elegante e ficcante percussione esterna del giovane Cavanda. Il terzino belga-angolano continua a legittimare i consensi raccolti nella prima fase di preparazione. L’esperimento è durato una manciata di minuti, tanto che poco dopo è stato effettuato l’ultimo e definitivo cambio di modulo. E’ arrivato in chiusura di tempo, quando il cerchio si è chiuso con il consueto ed intoccabile 3-5-2 (a tratti ancora 3-4-2-1): Lichtsteiner è tornato a correre sulla linea dei centrocampisti, Scaloni è andato ad affiancare in zona centrale Perpetuini e Francelino Matuzalem (a tratti ha agito sulla trequarti), mentre Bresciano si è mosso quasi da seconda punta, così come Mauri nell’ultima mezz’ora.
Dal primo minuto della ripresa al fianco di Mauro Zàrate che ha dato il cambio a Kozak. Un avvicendamento che ha anticipato di 15’ la programmata ondata di sostituzioni che ha chiamato in causa anche l’uruguaiano Gonzalez, schierato da interno destro al fianco di Ledesma e Brocchi; Pablo Pintos ed un ispiratissimo Simone Del Nero hanno completato il quintetto di centrocampo. Tra il 63’ ed il 65’, l’ex bresciano è salito in cattedra ubriacando di finte il suo diretto avversario e gonfiando la rete del malcapitato Sgrò con due conclusioni imprendibili, che si sono spente tra palo e portiere. Applausi per lui e poco dopo per Mauro Zàrate che qualche istante più tardi ha bagnato il suo promettente pre-campionato con la prima marcatura stagionale: troppo veloce il numero 10 argentino per la coppia difensiva veneta, prima seminati e poi spettatori dell’aggiramento del portiere. Ancora poche indicazioni provengono dai due nuovi Pintos e Gonzalez. In particolare l’ex Nacional Montevideo stenta ad entrare nei meccanismi di gioco biancocelesti.
Lazio (3-4-2-1): Bizzarri (60’ Berardi), Diakitè (60’ Biava) Cribari (60’ Stendardo), Zauri (60’ Radu); Scaloni (60’ Pintos), Perpetuini (60’ Gonzalez), Matuzalem (60’ Ledesma), Cavanda (60’ Del Nero); Lichtsteiner (60’ Brocchi), Bresciano (60’ Mauri); Kozak (45’ Zàrate). All.: Reja.
Marcatori: 26',32' Kozak, 63',65' Del Nero, 66' Zàrate.
