Zarate-Reja, il feeling è tutto da costruire ma i segnali sono distensivi
Dopo le scuse formali di ieri, si può dire che il caso Reja-Zarate sia finalmente archiviato? Presto per dirlo. Anche perché, secondo la Gazzetta dello Sport, il vero problema non è certo lo sfogo di Zarate. Lo screzio nasce da una situazione di scarso feeling tra i due che rischia di trascinarsi a lungo perché i motivi che lo determinano difficilmente saranno rimossi. Da un lato c'è un giocatore che vorrebbe sentirsi al centro della Lazio come è accaduto fino all'arrivo di Reja e come non è più successo dopo. Dall'altro c'è un tecnico molto attento agli equilibri tattici che ritiene Zarate un lusso che la Lazio non può sempre permettersi. Soprattutto se il modulo sarà ancora il 3-5-2. In queste condizioni è difficile che tra i due sbocci l'amore, ma sperare in un rapporto meno complicato non è un'illusione. Reja, da tecnico navigato, sa bene che Zarate è un patrimonio che, maneggiato bene, può fare le fortune della Lazio. E forse il rimprovero e il castigo (volutamente pubblici) sono un passaggio obbligato per smussare certi angoli di un giocatore dal potenziale enorme ma dal carattere particolare. L'amara medicina dell'umiltà spesso fa bene. La serenità ritrovata da Zarate si è vista anche dal fatto che finalmente si è fermato a firmare autografi alla fine dell'allenamento.
