Il Profeta si immerge nella Lazio
Il giorno dopo ha dormito sino a tardi, il fuso orario si fa sentire, non è facile abituarsi, si sta ambientando. Al termine del match di domenica è andato a cena, poi è rientrato nella stanza d’albergo che lo ospita. Il giorno dopo la prima in biancoceleste il profeta ha passeggiato un po’ per Ponte Milvio, è andato in giro per Roma con la moglie e i due figlioletti. Sta cercando casa vorrebbe trovarla in zona nord, vicino all’amico Andrè Dias che abita all’Olgiata. Il giorno dopo le prodezze contro gli spagnoli i tifosi biancocelesti lo hanno fermato per strada, gli hanno chiesto i primi autografi, lo hanno abbracciato da lui si aspettano moltissimo. Si è presentato al pubblico laziale parlando un discreto italiano, vuole accelerare i tempi e sentirsi padrone della lingua. Prenderà lezioni insieme a Dias, li accomuna anche la fede e probabilmente avranno modo di frequentare una comunità religiosa. Hernanes corre veloce: “E’ attento a tutto”, racconta chi lo conosce. Sta memorizzando l’Italiano, gira con un blocchetto di carta sul quale appunta parole e traduzioni. Il profeta è uno studioso, ama leggere, è curiosissimo e non smette mai di imparare e migliorarsi.
Nei primissimi giorni romani ha compiuto un solo tour, da sempre sperava di vedere il Colosseo ed è stato accontentato. Roma avrà modo di conoscerla bene nelle prossime settimane, per adesso ha intenzione di inserirsi in squadra, conoscere gli schemi di Reja, di familiarizzare con i compagni. Presto nel gruppo scopriranno il vero Hernanes. Al San Paolo era famoso per le sue magie ma anche per il suo modo di essere leader. E’ solito catturare frasi della Bibbia per motivare i compagni, è un lettore assiduo soprattutto nelle ore di ritiro prima delle partite. Ha 25 anni ed una maturità invidiabile, la fede lo ha fatto crescere. E’ partito da casa a soli 16 anni, si trasferì a San Paolo e iniziò a vivere da solo, affrontando difficoltà ed ostacoli. E’ diventato padre molto giovane e questo ha contribuito a farlo diventare uomo.
Hernanes ha un mentore, un insegnante di educazione fisica che lo segue da qualche stagione. Grazie a lui è diventato ancora più forte, ha migliorato le prestazioni, il suo rendimento è cresciuto. Lo seguirà anche a Roma, è possibile che venga a trovarlo prossimamente, nel frattempo rimarranno in collegamento telefonico. Prima di partire con destinazione Roma questo misterioso professore ha consegnato ad Hernanes due libri: uno sulla coordinazione motoria ed uno che parla della visione periferica. “Il calcio è molto empirico, per imparare bisogna far pratica”, frase storica del Profeta.
