Ledesma e Matuzalem, quantità e qualità al servizio di Reja
Ledesma-Matuzalem, una coppia che affascina, intriga, un binomio che può far fare un grandissimo salto di qualità alla Lazio di Edy Reja. Possono o non possono coesistere in un centrocampo a cinque con Hernanes? Questo è il dilemma che ruota nelle menti degli addetti ai lavori ed ancor di più in quelle dei tifosi. Forse l’unico ad avere pochi dubbi è proprio il tecnico carnico, “non è solo una suggestione, possono coesistere perfettamente”.Ne è convinto Edy, sa che allo stesso tempo, quantità e qualità possono dare alla Lazio quello che in passato gli è mancato, un centro del campo traboccante di estro (Matuzalem ed Hernanes) e di assoluta concretezza (Ledesma). L’argentino partirà in questa stagione con un piglio decisamente diverso dal solito, il rinnovo di contratto fino al 2015 è una ventata di aria fresca che spazza via tutte le nubi che per molto, sicuramente troppo tempo, hanno oscurato il cielo di Cristian. Il suo modo di giocare lo conoscono tutti, professionista fino al midollo: serio, tenace, tecnicamente validissimo, con due sole parole: Leader silenzioso. Il brasiliano invece non si è mai potuto esprimere al 100% con questi colori, i vari infortuni ne hanno pregiudicato innumerevoli prestazioni. Matuzalem (insieme ad Hernanes) è molto probabilmente il giocatore più forte che ha la Lazio in rosa, o comunque uno dei migliori. In cabina di regia (suo ruolo naturale) esprime tutte le sue potenzialità, riesce a verticalizzare l’azione con una facilità disarmante e non disdegna nemmeno la fase di rottura, non è certamente un’incontrista puro come Cristian Brocchi, ma se Reja è convinto della convivenza tra Ledesma e Matuzalem, c’è da fidarsi, dopo tutto l’ormai 65enne allenatore è una di quelle persone che mangia quotidianamente pane e calcio. Il modulo più adatto per questa Lazio sembra essere il 3-4-2-1 o 3-4-1-2 con Lichtsteiner e Garrido (quando starà bene fisicamente) esterni di centrocampo e la coppia brasi-argentina nel mezzo, poco più avanti “O Craque” o il “Profeta”, che dir si voglia, a supporto di Zarate e Floccari. A parole c’è da essere fiduciosi. Come si sa però le parole non bastano, le porta via il vento e stasera si passa ai fatti. A Marassi va di scena l’elettrizzante sfida tra la Sampdoria , belva ferita dopo la notte di Champions e la nuova Lazio di Edy Reja, scalpitante e consapevole di poter far bene in questa stagione.
