Mercato finito, riflettori su Reja...
Il mercato è terminato, ora tutti i riflettori sono puntati sul lavoro del tecnico goriziano che, nonostante sia sfumato l’arrivo di Roque Santa Cruz, dovrà mostrare capacità gestionali non indifferenti visto il folto numero di calciatori presenti in organico. Se in attacco, malgrado la forte concorrenza, le idee di partenza sembrano definite (Floccari-Zàrate-Rocchi-Foggia per due posti), la zona mediana del campo merita un occhio di riguardo. Con il passaggio al 3-4-2-1 è di fatto uscita di scena la figura della mezz’ala, quella che nelle aspettative di inizio estate sarebbe dovuta essere di competenza di Mauri o Bresciano. L’arrivo di Hernanes e la difficoltà in fase difensiva a metabolizzare il ritorno al 4-3-1-2, hanno “costretto” Reja alla soluzione con soli due centrocampisti centrali (si giocano due posti Brocchi, Matuzalem e Ledesma) e una coppia di rifinitori alle spalle di un unico riferimento offensivo. In questo contesto il numero 6 brianzolo e l’australiano potrebbero essere “recuperati” (oltre che in corso di gara) solo in caso di forfait di Hernanes o eventualmente di Zàrate, anche se le caratteristiche e le mansioni dell’argentino sono più facilmente esplicate da Foggia. Non a caso a Genova contro la Sampdoria, nel momento in cui è uscito di scena il numero 10 di Haedo è stato il folletto partenopeo a farne le veci, anche se muovendosi dal lato opposto. Un’abbondanza benedetta, rispetto all’austerità dei primi 6 mesi della scorsa stagione, ma che andrà gestita nel migliore dei modi se si vorranno evitare i malesseri e gli eccessivi personalismi che prima del ritiro di Norcia l’hanno fatta da padrone.
