Si scalda un altro Zàrate: tutte le tappe della sua rinascita...

08.09.2010 10:19 di  Riccardo Mancini   vedi letture
Fonte: rassegna stampa a cura de lalaziosiamonoi.it tratta da Corriere dello Sport
Si scalda un altro Zàrate: tutte le tappe della sua rinascita...
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© foto di Federico Gaetano

E' un altro Zàrate. Più sereno, innamorato e deciso a riconquistare la Lazio. Può essere davvero il suo anno, per tanti motivi. Si è preparato bene, sta meglio rispetto all'estate scorsa, ha lavorato di più rispetto al 2008, quando durante il mese di agosto faticò ad entrare nei meccanismi della squadra di Rossi. Reja gli chiede più gol e meno dribbling. Quando era arrivato alla Lazio aveva trovato una squadra incapace o quasi di attaccare, il tecnico affiancò Rocchi a Floccari con l'obiettivo di schierare due attaccanti con maggiore senso del gol. Zàrate a Marassi ha giocato da attaccante esterno, quasi da trequartista, al fianco di Hernanes. S'è sacrificato, è apparso più coinvolto nel gioco, ha tentato il tiro dalla lunga distanza una volta. E' chiaro: se giocasse più vicino alla porta, avrebbe maggiori possibilità di segnare. Dipenderà dal modulo. Delio Rossi lo utilizzava da seconda punta, segnò 13 gol in campionato e 3 in Coppa Italia. Proprio contro il Bologna interruppe, nel girone di ritorno, un lungo digiuno, grazie a una doppietta. Nel passato campionato, invece, solo 3 gol. Questa dovrà essere la stagione del riscatto. Il possibile ritorno alla difesa a 4 potrebbe favorire Zàrate,. liberando il suo estro sotto porta.

C'è una chiave psicologica per capire come nascerà il rilancio di Maurito. Nell'estate del 2008, appena arrivato alla Lazio, doveva farsi conoscere, scalando le gerarchie di Rossi. Delio lo gestì benissimo dopo averlo studiato: Zàrate fu costretto a digerire la panchina contro il Benevento dietro a Makinwa. Reagì rispondendo sul campo con il proprio talento. Zàrate aveva fame, si inserì in uno spogliatoio in cui la leadership era stata attribuita a Pandev. Maurito conquistò tutti, diventò l'idolo della piazza e fu riscattato per 20 milioni. L'anno scorso risentì di questa consacrazione. Non c'era più Pandev, forse non avvertiva più l'obbligo di dimostrare il suo valore, di sicuro si intestardì. Finì nel vortice con Ballardini, Reja lo ha messo in discussione, ma l'arrivo di Hernanes lo aiuterà. Le luci dei riflettori saranno sul brasiliano, un vantaggio per Mauro: rincorrere è più facile.

Nel frattempo si è fidanzato: è una storia seria. Mauro è innamoratissimo di Natalie Wever, modella argentina, conquistata un anno fa spedendo un mazzo di rose da Roma a Buenos Aires. L'aveva vista su internet, decise di conoscerla. Nella scorsa primavera, il rapporto da flirt si è trasformato in un qualcosa di più profondo. Il 10 agosto, la sera dell'amichevole contro il Racing, Natalie si presentò all'Olimpico con la mamma. Ormai la modella si è trasferita a Roma, vive con Maurito, raggiunto in questi giorni dalla famiglia. Il rapporto con Natalie ha permesso a Zàrate di raggiungere maggiore serenità, ora è tutto casa e pallone.

Pochi giorni di attesa e poi anche Zàrate e Floccari entreranno negli spot di Sky dedicati al campionato. Si vede Maurito seduto a tavola. Prima Floccari gli chiede di passargli una bottiglia d'acqua, poi una forchetta, poi un piatto. Zàrate sorride e commenta: "Poi dicono che non la passo mai...". Il tormentone di casa Lazio è diventato uno spot ed è importante che gli stessi protagonisti riescano a riderci sopra. Maurito conosce i suoi limiti, spesso è stato discusso anche il suo rapporto con la squadra. A Fiuggi lo sfogo di Reja che giustificò l'esclusione dall'amichevole contro il Levante. Un caso gestito con intelligenza dal tecnico friulano, rientrato dopo poco grazie anche alle scuse di Maurito. La squadra ne era rimasta estranea, ma ha sempre cercato di indicare la strada giusta a Zàrate. L'abbraccio dei compagni dopo il gol col Deportivo testimonia l'affetto ritrovato. Tutti lo aspettano, Maurito.