LE PAGELLE di Lazio-Cagliari: Mauri-Floccari, è show. Zàrate, ancora una prova di maturità, Lichtsteiner, che spinta! Reja nella storia...
LE PAGELLE di LAZIO-CAGLIARI:
S.S.LAZIO (4-2-3-1):
MUSLERA 6,5: Poco impegnato, come del resto accade dall'inizio della stagione, nella prima frazione di gioco, nella ripresa salva il risultato su una conclusione ravvicinata di Matri. Sta acquisendo sempre maggiore sicurezza. Perde l'imbattibilità dopo 352 minuti ma non può nulla sull'ottimo colpo di testa del numero 32 rossoblu.
LICHTSTEINER 7: Dopo appena un minuto e mezzo rincorre Cossu e lo ferma con una scivolata degna del miglior Nesta, mentre al 3' si prodiga in una discesa stile Alberto Tomba che mette in apprensione la difesa rossoblu. Paragoni a parte, il terzino svizzero gioca una gara attenta in difesa e molto propositiva in fase di spinta. Copre la fascia con maggiore autorità rispetto alle ultime prestazioni, puntando sistematicamente il diretto avversario, talvolta, saltandolo con irrisoria facilità.
BIAVA 6,5: Il solito muro. Ormai non è più una sorpresa, controlla Matri con diligenza e senza particolari affanni. E' uno dei segreti silenziosi di questa Lazio.
dall'87' STENDARDO S.V.
DIAS 6: Prestazione sufficiente per il centrale brasiliano che, oltre a regalare una buona prova dal punto di vista difensivo (unico neo il gol di Matri) tenta spesso la sortita offensiva, sganciandosi in occasione di ogni calcio d'angolo.
RADU 6: Impreciso in fase di impostazione già nelle prime fasi di gioco, sbaglia in occasione del gol del Cagliari regalando letteralmente il pallone a Cossu, bravo a servire Matri al centro dell'area. Compie un piccolo passo indietro rispetto alla trasferta di Bari, ma tutto sommato, eccezion fatta per l'errore citato pocanzi, svolge il proprio compito senza infamia e senza lode.
BROCCHI 6,5: Non si ferma mai. E' un moto perpetuo, un combattente nato. Meno propositivo del solito in fase d'attacco, Christian pensa più a contenere che ad offendere, cercando di limitare al massimo il raggio d'azione e le offensive dei trequartisti di Bisoli. Ovunque.
LEDESMA 6: Un po' compassato nella prima mezzora, sbaglia alcuni semplici appoggi, soffre la velocità di Pinardi e Cossu, e non riesce ad entrare nel vivo del match. Nella ripresa sale di tono, rincorrendo i diretti avversari come un forsennato e dando una grandissima mano in fase di ripiegamento alla retroguardia. Nel finale tenta anche l'iniziativa personale ma arriva stanco alla conclusione.
ZARATE 6,5: Come a Bari, Reja lo schiera largo a destra. Gioca semplice, svaria da una parte all'altra del campo e già nei primi istanti di gara dimostra una condizione fisica invidiabile. Duetta coi propri compagni, si mette a disposizione ancora una volta come un soldatino, tenta l'affondo personale. Sta crescendo partita dopo partita, è il segno tangibile di una acquisita maturità.
dal 75' ROCCHI 6,5: Il Cagliari è una delle sue vittime preferite e il bomber veneziano, quasi lo dimostra, quando a tu per tu con Agazzi, manca di poco l'occasione per il 3-1 della sicurezza. Prima del gol fallito serve a Floccari un ottimo pallone ma la difesa ospite si salva. Sesta esclusione in otto gare, nessuno strascico: il capitano è in palla e dà, per l'ennesima volta, ampia dimostrazione di carisma.
HERNANES 6: Giostra a tutto campo, cercando di non dare riferimenti al centrocampo di Bisoli, fa molto movimento ma, stavolta, non riesce nella zampata vincente. Da una grossa mano in fase difensiva, contrastando i dirimpettai sardi ma in quella offensiva spesso Si perde in inutili "giochetti". Meno in palla del solito, l'unico vero brivido lo regala al 40' quando dopo aver superato con facilità Perico, spara verso Agazzi, ma la sua conclusione si perde di un soffio a lato.
dal 68' MATUZALEM 6: Ha voglia e si vede. Entra in campo con la cattiveria e la determinazione giusta.
MAURI 8: E' il suo momento. Alterna giocate d'alta scuola a importanti ripiegamenti in fase difensiva. Regala l'ennesimo assist, il sesto in otto gare, della stagione, lavorando di sponda e servendo a Floccari un invitantissimo pallone. Si trova al posto giusto nel momento giusto, e lo dimostra anche nel momento del gol del 2-0, gonfiando la rete grazie ad un rimpallo fortunoso. A tratti appare devastante. Forza della natura.
FLOCCARI 7,5: Firma il terzo gol in otto gare, stavolta con un destro potente quanto preciso, con il quale fredda Agazzi e porta in vantaggio la Lazio. Svolge un lavoro sfiancante, svariando da destra a sinistra e favorendo l'inserimento da dietro dei centrocampisti biancocelesti. E' uno dei punti di forza di questa squadra. Dà dimostrazione delle proprie qualità tecniche, sfoderando giocate degne del miglior fantasista. Fuoriclasse autentico.
REJA 7,5: Entra ufficialmente nella storia della Lazio. Diciannove punti nelle prime otto gare: mai nessuno aveva fatto meglio prima di lui. Nè la Lazio di Maestrelli (considerando 3 punti a partita, quella squadra si fermò a 18), nè quella di Eriksson, riuscirono in tale impresa. E' una Lazio cinica e determinata e gran parte del merito lo ha proprio il tecnico goriziano, bravo a mantenere alta la concentrazione dei propri uomini in un momento di così grande euforia. Maestro.
