Cisse ritrova il gol ma le parole sono taglienti: "Se sono certo di restare? Non ancora, il mercato non è finito, quindi non si può sapere..."
Ha ritrovato il gol, gli mancava da tanto tempo: da 133 giorni quando siglò il vantaggio nella partita di Europa League contro il Vaslui, ma 139 giorni fa sempre in quella porta sotto la curva sud di San Siro aveva firmato il suo primo gol in campionato e finora l'ultimo: stesso stadio, stesso avversario, stessa porta, Cisse pare avere un certo feeling con il Milan e con la Scala del calcio. Deve essere stata una liberazione per lui trovare questa rete, dopo appena 5': sul cross di Gonzalez ha approfittato dello spazio lasciatogli da Bonera e Mexes e ha infilato Amelia con un destro al volo. Gol, capriola e urlo liberatorio. Cisse soffriva questo momento. Un periodo oscuro in cui ha collezionato prestazioni opache e ha perso la credibilità di cui godeva a Roma. I tifosi non hanno gradito soprattutto gli atteggiamenti del francese che spesso appare svogliato, abulico, quasi assente. La Lazio non ha visto ripagata la fiducia accordata a Cisse in estate, per prenderlo Lotito si è imbarcato in una trattativa lunga con il Panathinaikos a cui ha versato 6,5 milioni per il cartellino del giocatore. Poi c'è da considerare l'ingaggio pesante che viene riconosciuto a Djib (oltre 2 milioni all'anno). E' chiaro che le aspettative non sono state confortate dai fatti e che anche Cisse non si è ambientato al meglio non tanto nella Lazio, quanto nel calcio italiano. L'ex attaccante del Liverpool non ha accantonato affatto il sogno di andare agli Europei e per questo vorrebbe giocare con continuità. Il suo manager Piola è dato in arrivo in Italia, la Lazio riallaccerà i contatti con il manager per capire il da farsi. Il numero 99 biancoceleste non sta avendo il riscontro che si aspettava in Italia e non sta sottovalutando l'ipotesi di un addio alla Lazio già da gennaio, nei giorni scorsi potrebbe essersi confidato con il suo agente che infatti è pronto a confrontarsi con la Lazio che, dal canto suo, è pronta a valutare le offerte. Lotito e Tare, però, prenderebbero in considerazione solo ipotesi di cessione a titolo definitivo, un prestito avrebbe poco senso. Lui, Djibril ha riassaporato la gioia del gol ma non ha fornito, neanche stasera, una prova sopra le righe e in zona mista ha rilasciato dichiarazioni sibilline ai colleghi francesi presenti nella "pancia" di San Siro. "Ho segnato, era passato molto tempo ma non è mai stata un'ossessione, adesso speriamo di far gol anche in campionato. Il gol può aiutarmi anche perché arrivato contro una grande squadra". Poi la stampa d'oltralpe lo ha stuzzicato. "Se sono certo di rimanere alla Lazio ed avrò più chance? Non ancora. Il mercato non è ancora finito, quindi non si può sapere". Incalzato sull'argomento e sulla sua volontà di rimanere a Roma poi Cisse ha glissato. "Parliamo della partita non del mercato". Dichiarazioni che lasciano pensare anche alla luce di quanto sta avvenendo. La Lazio e Piola si confronteranno, il manager si chiarirà le idee ed è molto probabile che si presenti con delle offerte in mano. L'interesse dell'Auxerre è chiaro ma la società francese non ha una disponibilità economica per soddisfare la Lazio. ci sono voci dalla Premier e dalla Scozia. Potrebbero esserci sirene americane ma a quel punto Cisse direbbe praticamente addio alla possibilità di andare agli europei. Il mercato chiude tra quattro giorni, quello che riguarda il numero 99 è un altro fronte che andrà tenuto d'occhio. Un addio di Cisse a gennaio appare ancora complicato. A giugno, però, a meno di risvegli clamorosi del francese, il divorzio sembra la soluzione più gradita da tutti.
