Reja raggiante: "Non siamo Klose-dipendenti... A questi ragazzi bisogna fare un monumento, gara perfetta. Poteva essere l'anno buono, solo amarezza con Tare".

01.02.2012 22:43 di  Luca Capriotti   vedi letture
Fonte: Luca Capriotti \ Ivan Pantani -Lalaziosiamonoi.it
Reja raggiante: "Non siamo Klose-dipendenti... A questi ragazzi bisogna fare un monumento, gara perfetta. Poteva essere l'anno buono, solo amarezza con Tare".
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© foto di Nicolo' Zangirolami/Image Sport

La Lazio, con tanta corsa e tanto cuore, riesce a domare il “Diavolo” sconfiggendolo per due reti a zero dopo 14 anni dall’ultima vittoria biancoceleste. Ai microfoni di Mediaset Premium è intervenuto il tecnico Edoardo Reja per analizzare l’impresa compiuta dai suoi uomini in piena emergenza. “I ragazzi sono stati bravissimi. Abbiamo aspettato il Milan nella nostra metà campo chiudendo le zone laterali ma, soprattutto, facendo filtro a metà campo con Ledesma e Matuzalem: i rossoneri si abbassano molto con il trequartista e non avevano possibilità di penetrare. Apparte un colpo di testa di Nocerino, il Milan non ha creato opportunità da rete, mentre noi abbiamo sfruttato molto bene le ripartenze perché abbiamo abbiamo dei giocatori sulle zone laterali che pedalano. Rocchi là davanti ha fatto una grande prestazione dimostrando capacità tattica e grande generosità, bisogna veramente fargli un monumento a questi ragazzi per quello che stanno facendo in questo campionato”. Il cinismo dei capitolini è stato devastante. “Anche qui all’Olimpico abbiamo creato delle buone opportunità, prima almeno 4 o 5 occasioni da rete le creavamo però non si concretizzava, oggi magari ne abbiamo create poche ma abbiamo concretizzato. Delle volte le occasioni determinano le sorti del risultato. Spero che i ragazzi durino ancora a lungo, giocare ogni tre giorni non è facile”. Il mercato di riparazione è l’argomento scottante in casa Lazio. “Avevamo cercato di centrare degli obiettivi importanti ma il presidente non ci è riuscito. Chiaramente mi aspettavo qualche regalo per avere qualche alternativa, soprattutto a metà campo un giocatore in fase offensiva. Poi Alfaro ha avuto una contrattura ai gemelli e di conseguenza non ho molte opportunità. Candreva ci potrebbe dare una mano per cambiare Lulic o eventualmente Gonzàlez per farli respirare”. Cisse, alla sua prima apparizione con la maglia del Qpr, ha realizzato il suo primo gol dopo appena 12’ minuti. “L’ho già dichiarato: secondo me Cisse farà sicuramente dai dieci gol in su. La Serie A è un campionato in cui lui aveva grande difficoltà, aveva bisogno di spazi ampi. Calcia molto bene appena gli lasci mezzo metro, mentre qua i mezzi metri non c’erano. Non reggeva molto neanche il contatto fisico. Magari nel campionato inglese c’è molto più spazio. Comunque lo devo ringraziare per quello che ha fatto, anche se non ha segnato, perché è stato sempre disponibile è si è comportato da grande uomo. Mi ha detto ‘Mister, non riesco a dare quello che lei si aspetta da me, devo trovare un’altra soluzione’. Allora gli ho fatto i complimenti sul piano umano e morale: è un grande uomo”. Lulic e Gonzalez sono stati autori di una prova di grande corsa e sacrificio. “Questi sono giocatori che fanno 40-50 metri e poi rientrano. Hanno una grande resistenza ma soprattutto son bravi sul punto di vista tattico. Spero che durino perché in quella posizione li non ho alternative, bisognerebbe avere un paio di ricambi ma, purtroppo, non li ho. In rosa abbiamo però giocatori che possono fare altrettanto bene, magari cambiano modulo di gioco. Anche Radu e Konko hanno fatto un’ottima partita”.

Il tecnico Reja, visibilmente raggiante, eroe della serata,  ai microfoni di Sky, ha subito voluto elogiare Rozzi, giovanissimo esordiente: "È un ragazzo del 94, non ha neanche 18 anni, fino a ieri era negli Allievi, è una soddisfazione vederlo esordire". La Lazio in grande emergenza, ha atteso il Diavolo, per poi colpirlo: "Il Milan va chiuso sugli fasce, e vanno bloccati gli inserimenti di Nocerino, che ha avuto l'unica occasione della partita. Grande prestazione della Lazio, in special modo in fase difensiva, per poi attaccare gli spazi. Abbiamo fatto una grande partita. Mi fa piacere per i ragazzi, oggi non c'era Klose, c'è chi dice che questa squadra sia Klose-dipendente, oggi abbiamo visto che non è cosi. Klose è valore aggiunto, ma grande soddisfazione per i ragazzi, bisognerebbe fargli un monumento". Reja ha richiamato spesso Hernanes, ed il brasiliano alla fine è stato il migliore in campo. Cosi si batte il Milan, evidentemente, ma non solo: "Non è solo una questione di tattica, ma anche di giocatori, abbiamo voluto vincere questa gara. Dopo 30 minuti in cui abbiamo cercato di capire la gara, abbiamo detto tra primo e secondo tempo questa possiamo vincerla. Abbiamo saputo attendere e aspettare il momento giusto". L'emergenza a centrocampo sarà una costante di questo girone di ritorno, e Reja lo sa bene, tanto che raggiungere l'obiettivo terzo posto sembra una missione impossibile, o quasi: "Ci si aspettava un pò tutto qualcosa di più, avevamo degli obiettivi che non sono stati raggiunti. Peccato perchè l'Inter era in difficoltà, anche il Napoli, poteva essere l'annata giusta per lottare per le prime posizioni. Non lo so se ce la faremo, giochiamo ogni tre giorni. Non lo so, spero che si possa continuare, chiederò ulteriori sacrifici". La Lazio si è esaltata contro il Milan, mentre in passato ha stentato contro le piccole: "Abbiamo Klose, Rocchi, Kozak in 15 giorni recupera, abbiamo Alfaro che può dare vivacità. I problemi li abbiamo a centrocampo, senza Brocchi e Mauri, non ho nessuna soluzione. Qualcosa mi inventerò, ho Scaloni che può giocare anche a centrocampo sulla fascia, a metà campo". Si è ancora parlato del confronto Reja-Tare, post-sessione di mercato: "C'è stata un pò d'amarezza, perchè non siamo riusciti a centrare gli obiettivi, è inutile parlarne ora, non serve a niente. Non cerchiamo delle colpe, e andiamo avanti con questi giocatori, cercando di fare il massimo".