Hernanes incanta la Lazio: da trequartista gol, magie e carattere
Senza dubbio ha scelto la serata giusta per far rivedere le sue giocate, la sua classe. Anderson Hernanes ha preso la Lazio per mano e, come scrive Stefano Cieri sulla Gazzetta dello sport, l’ha accompagnata in una vittoria che mancava da 14 anni: quella contro i rossoneri di Allegri. Far di necessità virtù, così recita il motto. Il profeta non si è fatto ripetere due volte che doveva avvicinare il suo raggio d’azione alla porta avversaria per l’assenza di Klose: e se i risultati sono questi significa che quella è la sua zona. La zona del trequartista puro. La giocata giusta è giunta al quarto d’ora dal termine, quando il velo di Rocchi su passaggio di Gonzalez gli ha permesso di castigare il Milan. Per poco non ci riesce pochi attimi dopo su azione fotocopie, prima di servire a Lulic la palla giusta per mandare in reti capitan Rocchi. Due a zero tanti saluti Milan. Che sarebbe potuta anche diventare la casa di Hernanes quando Leonardo lo consigliò a Galliani: poi non se ne fece niente. Forse non avrà il dente avvelenato il brasiliano, ma quando vede rossonero le sue prestazioni sono da urlo e lui commenta così: «Sono felice, siamo felici tutti. Ci voleva proprio questa vittoria contro una grande, anche perché finora ci era andata male sia con la Juve sia con l’Inter». Forse era mancato proprio lui nei precedenti big match. Ma dopo la gara dell’Olimpico sembra chiara la via che il profeta deve intraprendere. Certo quella caviglia toccata dura: «Fa un po’ male, ma domani andrà meglio».
