La rinascita del Profeta: il 4-2-3-1 lo esalta, ora Hernanes non vuole più fermarsi
La caviglia è uscita malconcia dal trionfo sul Milan, una vittoria griffata Hernanes, il suo marchi rimarrà indelebile nei ricordi dei tifosi laziali. Negli ultimi minuti di quella partita, dopo aver infilato l’1-0 e aver girato la chiave sul raddoppio, il Profeta ha preso una botta alla caviglia. Un colpo che, però, con tutta probabilità non lo metterà fuori causa per Genova. Stringerà i denti ma non vuole mancare anche perché a piccoli passi sta tornano il vero Hernanes. Può essere lui il vero grande acquisto della Lazio, lui che nella prima metà della stagione non ha incantato come ci si aspettava. Segnali di risveglio li stava dando già da un po’, poi erano arrivati i gol contro l’Hellas in Coppa Italia e contro Atalanta e Chievo in campionato. Ma è nella gara con il Milan che ha tirato fuori il meglio di sé. Gol e giocate, ha dato assistenza a Rocchi provando e riuscendo ad uscire dalla morsa di Van Bommel che lo asfissiava. Come riporta la Gazzetta dello Sport, a firma Stefano Cieri, Reja nel intervallo lo ha spronato e lui ha tirato fuori il meglio del suo repertorio, agevolato anche dal modulo un 4-2-3-1 (o un 4-4-1-1) che ne ha esaltato le qualità, lasciandolo più libero da compiti di copertura. Del resto è lo stesso modulo che la Lazio attuava lo scorso anno e in cui Hernanes si trovava a meraviglia, tanto da segnare 11 gol in campionato per arrivare ad eguagliare Nedved al primo posto nella classifica dei centrocampisti più prolifici della storia laziale. In quella zona, il Profeta diventa letale, dà sfogo alla sua vena realizzativa e può muoversi con maggiore libertà. Con la penuria di attaccanti, Hernanes può essere la chiave della manovra offensiva biancoceleste: a Genova agirà, molto probabilmente, alle spalle di Klose, andando a formare un tandem di qualità assoluta. Reja deve fare i conti con l’emergenza, è vero, ma intanto può godersi il nuovo corso del Profeta, tornato a predicare il suo verbo come ai vecchi tempi.
