Nilmar, Pastorello rivela: "La Lazio era vicina, bastava qualche ora in più... Magari a giugno... ". Poi su Candreva: "Acquisto azzeccato, mi dispiace per le critiche"
Martedì 31 gennaio è stata una giornata intensa: il mercato stava per chiudere i battenti, Honda si allontanava in maniera definitiva dalla Lazio e quindi Lotito e Tare si buttavano a capofitto sulla trattativa Nilmar. Un’operazione complessa, soprattutto con poche ore a disposizione. Il brasiliano è considerato un top player, un giocatore di grande livello, quello che chiedeva Reja. La trattativa è partita all’ora di pranzo, a collaborare con la Lazio c’erano gli agenti di Nilmar in Italia: Gabriele Giuffrida e Federico Pastorello. Proprio quest’ultimo si è espresso sulla questione, a tre giorni di distanza dagli eventi: “Nilmar è stato vicino alla Lazio –ha fatto sapere via Twitter-, bastavano 3-4 ore in più a disposizione, peccato! Ma se non va al San Paolo adesso..magari a giugno…”. Sì perché il Tricolor preme per avere Nilmar da subito, visto che il mercato in Brasile è ancora aperto. Il San Paolo vuole l’attaccante a tutti i costi, anche se la volontà del calciatore del Villarreal è quella di rimanere in Europa per continuare ad esprimersi ad alti livelli. Pastorello è anche un membro dell’entourage che gestisce Antonio Candreva, va da sé che per l’agente quella di martedì sia stata una giornata a dir poco frenetica. Le polemiche che si sono create nell’ambiente Lazio intorno al centrocampista, per la sua giovanile fede giallorossa, non sono piaciute a Pastorello che assicura: “Mi spiace per le critiche a Candreva. E’ stato un acquisto intelligente ed azzeccato”. Poi si rivolge ai più scettici: “Ne riparliamo a fine stagione…”.
