Udinese-Lazio, i biancocelesti chiedono la vittoria a tavolino
Il fischio udito da quasi tutti i giocatori in campo (addetti ai lavori compresi) in Udinese-Lazio, potrebbe essere arrivato da bordo campo vicino la panchina friulana e non dalla tribuna centrale. Nel referto, l’arbitro Bergonzi ha scritto di non aver udito quel fischio. Questa è la sua unica difesa, altrimenti dovrebbe ammettere l’errore tecnico. Lunedì il giudice Tosel aveva omologato il risultato di 2-0 in favore dell’Udinese. Per sospendere questa omologazione –come riporta il Corriere dello Sport, a firma di Fabrizio Patania- il club biancoceleste avrebbe dovuto inoltrare la riserva scritta ed il ricorso già domenica sera. Questa scelta avrebbe consentito di sospendere momentaneamente la squalifica del portiere Marchetti (tranne che per il rosso di Dias, preso durante gli ultimi minuti di gioco) e “congelare” la classifica. Il numero uno laziale aveva evidentemente deciso di rifletterci su qualche ora prima di prendere una decisione.
VITTORIA A TAVOLINO. Mercoledì sera è stato inviato il reclamo della Lazio, ora la Corte di Giustizia lo analizzerà e lo discuterà e, fra circa una settimana, si riunirà. La Lazio ritiene che sia stata compromessa la regolarità della gara, finita in anticipo per un intervento non da parte dell’arbitro. Ma l’obiettivo principale di Lotito non è la ripetizione della partita, è stata chiesta in via prioritaria la vittoria a tavolino. Se fosse provata la responsabilità diretta dell’Udinese, la classifica andrebbe riscritta.
