| IL PUNTO DI |
ESCLUSIVA Radiosei - Presunto ricatto a Foggia, la rabbia di Caroletti: "Non risparmierò chi ha diffuso la notizia, ricattare un laziale è come sparare sulla mia famiglia"
17.06.2012 17:17 di Stefano Fiori
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Fonte: Lalaziosiamonoi.it AGGIORNAMENTO 17.25 - Massimiliano Caroletti, tramite il suo legale, ha diffuso un comunicato in cui prende posizione contro le notizie che lo vedrebbero nella parte del ricattatore ai danni di Pasquale Foggia, cui in realtà è legato da un'amicizia datata: "Con riferimento alla notizia riportata dai vari organi di stampa diffuse in data 16 giugno 2012 nei giorni successivi, il Sig. Massimiliano Caroletti, si dichiara esterrefatto per quanto appreso. Ancora una volta in Italia, un cittadino - padre di famiglia - sa di essere indagato per mezzo dei media, anziché degli organi addetti. Nonostante ciò, nel nostro Stato, stia diventando un’ incresciosa prassi, non si può che restare scandalizzati dinanzi a tale massacro mediatico. E’ innegabile, che tale notizia dia origine a inquietudine e preoccupazione per chi la subisce. Infatti, si offre all’opinione pubblica un colpevole, senza che lo stesso sappia neppure di essere indagato. Per tale ragione, quale consulente legale della famiglia Caroletti, non posso esimermi dal rilasciare dichiarazioni in merito. Entrando nel merito dei fatti, così come appresi soltanto dai media, è opportuno dire, in primis, che il Caroletti non ha mai conosciuto la pornodiva di cui si parla, ne tantomeno è amico del manager della stessa. Leggo dai giornali che si ipotizza un ricatto nei confronti del calciatore Pasquale Foggia, tra l’altro, fraterno amico del Caroletti tutt’oggi. La notizia riporta di un pagamento di € 50.000 che Pasquale Foggia avrebbe fatto a favore del Sig. Massimiliano Caroletti. Errore!!! In realtà la cifra esatta è € 75.000 - pagata in tre occasioni e mediante assegni – e non a favore di Caroletti , ma della società Full80, di cui è socio insieme ad altri, impegnata nella produzione cinematografica relativa al Film Roma Nuda. E’ importante dire che tale rapporto di natura economica fa riferimento a un investimento con prospettiva di guadagno che il Foggia, in maniera del tutto spontanea e volontaria, ha deciso di sposare. Ma vi è più! A corroborare tale realtà dei fatti, vi sono contratti, assegni e fatture. E’ impensabile e fuori da ogni logica ipotizzare un ricatto con tracciabilità, pagabile in tre distinte rate e, per di più, con un contratto che preveda un guadagno del 20% a favore della stessa vittima dell’estorsione. Così com’ è impensabile che dopo l’estorsione le due persone restino ottimi amici. Pertanto, nonostante non sia questa la giusta sede per una difesa, è innegabile che al Caroletti risulti difficile comprendere come possa essere stato ipotizzato un simile reato nei suoi confronti (sempre che ci sia un’indagine in corso). Si ribadisce, infatti, che il sig. Caroletti è venuto a conoscenza solo dai media di questa spiacevole situazione. Queste notizie, purtroppo, provocano innegabilmente danni enormi a chi le subisce; persone che, il più delle volte, non possono far altro che vedere i loro sacrifici sgretolarsi all’istante, a causa dell’immagine pubblica diffamata. A riguardo, il Caroletti non avrà indugi nell’ adire le autorità giudiziarie, al fine di ricevere la giusta tutela che uno Stato democratico è tenuto a garantire ad ogni cittadino. Nel frattempo, lo stesso resta tranquillo e fiducioso che la giustizia farà chiarezza sulla vicenda. Dott. Antonio Orso (consulente legale di Massimiliano Caroletti)". In un periodo caratterizzato da incertezza e una buona dose di confusione, a causa delle note vicende di calcioscommesse, non si sentiva certo l'esigenza di leggere il nome di personaggi appartenenti al mondo Lazio tirati in ballo in una bega extracalcistica che sembra avere molta più aria fritta che reale contenuto. Soprattutto quando le notizie raccontano di un presunto sgarbo avvenuto tra persone legate, in realtà, da una consolidata amicizia. Come probabilmente si è avuto modo di leggere questa mattina, infatti, alcuni quotidiani hanno riportato l'esistenza di un'ipotizzata estorsione, che sarebbe stata ordita ai danni dei tesserati biancocelesti Pasquale Foggia, Tommaso Rocchi e dell'ex laziale Lorenzo De Silvestri e che avrebbe visto, sul fronte dei 'cattivi', il produttore cinematografico Massimiliano Caroletti, tifosissimo laziale e noto anche per essere il marito dell'attrice Eva Henger. In particolare, secondo quanto riportato dal Secolo XIX e poi ripresa da altri organi d'informazione, "Foggia avrebbe pagato oltre 50 mila euro al produttore Caroletti, ora indagato dalla Procura di Roma, per evitare la diffusione di alcuni scatti con Lucia Rizzo. l'escort che lo avvicinò il 20 marzo 2009, in un albergo catanese, sede del ritiro della Lazio". Oltre al centrocampista appena promosso in Serie A con la maglia della Sampdoria, gli scatti avrebbero riguardato anche il capitano biancoceleste Rocchi e il difensore viola De Silvestri, anche se solo di 'straforo'. Convocato dai magistrati, Foggia ha rivelato che la cifra versata a Caroletti non aveva niente a che fare con un presunto ricatto, besì riguardava un finanziamento per un film tv prodotta dal manager cinematografico, dal titolo "Roma nuda", ispirato alla canzone di Franco Califano. Per capire come abbia vissuto la pubblicazione di questa notizia il diretto interessato, Radiosei ha contattato in esclusiva proprio Massimiliano Caroletti, il quale ha negato con forza ogni suo coinvolgimento in questa faccenda: "Sta per essere comunicata a tutti gli organi d'informazione una mia risposta legale, con cui non risparmierò nessuno, né chi ha diffuso la notizia né chi l'ha riportata e la sta continuando a riportare nel modo errato. Innanzitutto non c'è nessun estorto, nessuna estorsione, non c'è niente di tutto quello che è stato scritto. Io questa signorina fantomatica non l'ho mai vista, non sono mai venuto a conoscenza di foto riguardanti questa signorina e alcuni giocatori della Lazio e il mio nome viene legato all'amicizia che ormai da anni c'è tra me e il mondo Lazio. Il finanziamento di Pasquale Foggia è assolutamente pubblico, mi ha aiutato a terminare una produzione cinematografica, grazie a un finanziamento che non è, come riportato dai giornali, di 50 mila euro, ma è più grande, di 75 mila euro - questo per dire che i mezzi d'informazione dovrebbero fare molta attenzione a quello che scrivono. Il pagamento, poi, è stato rateizzato, quindi io estorcerei dei soldi a un mio fratello amico facendo un pagamento rateale, con tanto di assegni, contratti, scritture legali e scritture contabili dai commercialisti. Quindi io sarei l'uomo più stupido del mondo e Pasquale quello più incompetente del mondo". Come già sottolineato, il film per cui Foggia ha versato questo contributo s'intitola "Roma nuda", "che non ha niente a vedere con il porno - precisa infastidito Caroletti - come qualcuno si è azzardato a dire, poiché riprende il titolo di una canzone di Califano del 1972. Ma questo è un Paese d'ignoranti, io mi vergogno di essere italiano, io sono solo laziale, non m'interessa più di fare parte di questa Nazione d'incivili. Io devo venire a conoscenza di un fatto così grave da Facebook, da Twitter, da quello che mi hanno scritto gli amici, ma stiamo scherzando? Io sono contro ogni forma di pornografia, lo sanno anche i sassi, lo testimonia quello che ho fatto per la carriera artistica di mia moglie, che merita rispetto assoluto". Il produttore ribadisce come il contributo avanzato da Foggia sia del tutto pubblico: "Lo stesso presidente della Lazio ne era a conoscenza". Come detto, la vicenda ha toccato di straforo anche il capitano biancoceleste: "Io questa mattina ho incontrato a fare la spesa Tommaso Rocchi, che cadeva dalle nuvole. A Genova hanno scritto che sia lui che De Silvestri sono stati interrogati, ma Tommaso mi ha detto che non è mai stato chiamato da nessuno, così come Lorenzo, che mi ha chiamato dalla Spagna dicendomi che non sapeva assolutamente nulla... In questa vicenda non c'è nessun estorto, lo stesso Foggia ha detto 'ma che cavolo dite?'". Lo stesso Caroletti, inoltre, afferma di non essere stato informato di un'apertura d'indagine da parte della Procura di Roma nei suoi confronti: "No, ci andrò io personalmente domani mattina, voglio capire". Tra le altre cose, l'attrice hard Lucia Rizzo, alias Rachele, è stata in passato coinvolta in una vicenda simile: "Questa signorina è già stata indagata per un altro finto ricatto ai danni del Presidente della Camera Gianfranco Fini". Insieme all'attrice, compare anche il nome del suo manager, Federico De Vincenzo, che, come riportato dai giornali, avrebbe detto a Caroletti "Ho delle foto... mi faccio la macchina nuova": "Tirassero fuori la telefonata - replica il produttore - io non lo conosco. Sono avvelenato, io dovrei essere quello che ha ricattato i giocatori della Lazio? Per me è come sparare addosso alla mia famiglia. I primi due ad aver preso in braccio mia figlia quando è nata sono stati De Silvestri e Foggia, allora come si permettono di dire queste cose? Purtroppo in questo Paese, quando si cresce nella propria professione, in qualche modo cercano di fartela pagare... Sicuramente si tratta di qualcosa contro di me, poi sicuramente in questo momento qualunque scandalo viene associato alla Lazio". Caroletti si dichiara anche stanco di vedere ancora associato il nome di sua moglie, Eva Henger, al mondo del porno: "Io sono 'famoso' per la mia battaglia contro il porno, e queste persone che hanno fatto questo fanno parte di quel mondo". Altre notizie - Il punto di
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