La verità di Arno Rossini, 55 anni, ex tecnico del Locarno, bidello all'istituto commerciale di Bellinzona. Doveva essere lui il vice allenatore di Vladimir Petkovic, grandi amici dai tempi elvetici. Poi l'accordo con il presidente Lotito saltò, e Vlado scelse Manicone come suo secondo. Come si legge nell'edizione odierna del Corriere dello Sport Rossini racconta come on sia sbocciata la sua storia d'amore con la Lazio: «Cosa è successo? E’ tutto molto semplice, io e il club non ci siamo trovati d’accordo. Ci siamo incontrati, abbiamo parlato, ci siamo confrontati ma alla fine abbiamo deciso di continuare ognuno per la propria strada». Mancato accordo economico e una società non del tutto convinta della scelta, queste le basi del mancato accordo: «I contratti prevedono molti aspetti e non su tutti eravamo d’accordo. Ecco spiegato il motivo della mancata firma», ha spiegato Rossini in un'intervista a Ticino on-line. E il futuro di Rossini è ancora come osservatore, ma con la Lazio non si sa mai: «Continuerò a essere il responsabile per il nord Italia degli osservatori dello Young Boys. E poi con i dirigenti del club biancoceleste, con Tare e il presidente Lotito, mi sono lasciato con una stretta di mano, in futuro chissà cosa potrà accadere. Sono convinto che la società romana abbia fatto un affare, con Vlado si è assicurata un tecnico capace e preparato, farà benissimo». Spero che il suo amico Petko possa far bene alla Lazio, anche se sogna di vederlo alla guida dell'Inter: «Di certo a Milano risparmierei i soldi dell’appartamento, nel calcio non si può mai dire. Tutto può succedere».
AGGIORNAMENTO ORE 15.10 - "L'accordo tra noi ed i biancocelesti non è ancora firmato, ma siamo davvero vicini". Se a dirlo è il dg dell'Anderlecht, Herman Van Holsbeeck, significa che Lucas Biglia e la Lazio sono ormai a un passo....