© foto di Federico Gaetano
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A Laziostyle Radio, frequenza 100.7 a parlare non è uno qualunque. Ex capitano biancoceleste, con la maglia della Lazio ha giocato dal 2002 al 2007, 135 presenze e 17 gol, Massimo Oddo si muove tra passato e presente biancoceleste, partendo dal calciomercato, vero e proprio tormentone, ancora in gestazione, ma già al centro di chiacchiere e rumores in quest torrida estate romana: “La Lazio è da qualche anno che sta costruendo pian piano una squadra che lotta per il vertice, e indubbiamente le strategie le stanno dando ragione perché anno dopo anno riesce a fare sempre meglio in classifica. Sta facendo grandi cose e credo che anche quest’ anno inserità qualche tassello importante per colmare il gap con le più forti del campionato. Tutti i nomi di cui si parla sono nomi di giocatori importanti e speriamo che tutti quanti possano concretizzarsi. “
Certo, non di solo Lazio vive l'uomo, ma anche di altre squadre: "Il mercato italiano ultimamente non ha visto grandi squadre spendere tanti soldi per acquistare giocatori, è un mercato fatto molto di scambi e basato sulle trattative di giovani interessanti. E sinceramente nel mercato degli ultimi anni la Lazio è una di quelle squadre che ha speso di più e credo che lo farà anche quest’anno e per questo bisogna dare merito soltanto al presidente perché ha iniziato un progetto e, come ha detto, lo sta portando avanti." Vlado Petkovic, il nuovo mister incuriosisce e spaventa, ma Oddo non può sbilanciarsi troppo: “Non lo conosco per niente. So da quello che scrivono sui giornali che è un tecnico che ama il bel calcio, ama giocare con tre difensori dietro, e negli ultimi anni la Lazio ha adottato spesso questo sistema di gioco e ha soprattutto gli uomini giusti per integrarsi in questo sistema di gioco, e sta anche cercando, da quello che ho appreso leggendo i giornali, uomini adatti per questa tipologia.”
RADIOMERCATO - Da Petko ai possibili rinforzi, il passo è breve: “Se la Lazio volesse lottare per traguardi ambiziosi è ovvio che deve rinforzarsi in tutti i ruoli, però credo che questa squadra abbia giocatori importanti sia in avanti che a metà campo e probabilmente il settore che ha bisogno di essere puntellato un po’ di più sia proprio la difesa". Esterni, i papabili sono molti, uomini di fascia e di corsa, sudore e piedi buoni: “Quando adotti un sistema di gioco che prevede tre dietro, di conseguenza sugli esterni hai bisogno di gente che abbia parecchia corsa e che difenda e attacchi. E si nota che la Lazio in questi sprazzi di mercato stia cercando essenzialmente questo. “ Da esterni in entrata a Zarate, altro punto interrogativo, e dolente, del calciomercato in uscita: "E’ un giocatore ancora molto giovane e di qualità, ha avuto un grandissimo impatto nel campionato italiano, poi si è perso per strada, ma la qualità c’è. Se la lazio dovesse adottare un modulo a tre punte sarebbe perfetto, però queste sono valutazione dell’allenatore. Io ci punterei.” Chi resta e chi va, Diaki resta, a quanto pare, trapela cauto ottimismo, e Oddo ne parla molto bene: "“La Lazio fa bene a voler puntare su di lui perché ha avuto una grande crescita. Io lo ricordo il primo anno che arrivò alla lazio, era un ragazzo interessante con buone qualità e grandi prospettive. Sicuramente sta facendo un gran bel percorso perchènegli ultimi anni è migliorato tantissimo e credo che abbia ancora ampi margini di miglioramento. Ed è sicuramente un giocatore su cui la Lazio potrà puntare".
RIMEMBRI ANCOR? - Non solo di chi scende in campo, la Lazio è anche fatta di magazzinieri, uomini-ombra che aiutano i giocatori nella preparazione del match: "Tutt’ora spesso mi capita di sentire non solo i compagni ma tutto lo staff, dai magazzinieri al cuoco,Manzini, sotto il profilo umano è sicuramente la società che mi ha dato di più e con cui ho mantenuto i rapporti più stretti. Ogni qual volta ho rincontrato qualcuno della Lazio c’è sempre stato un pizzico di emozione perché ho sempre avuto bei rapporti con loro ma anche con la tifoseria. Il pubblico laziale infatti mi ha sempre mostrato gratitudine per quel poco che ho dato e ogni qual volta torno a roma trovo sempre manifestazioni di gratitudine nei miei confronti. E questo mi rende molto felice", Ricordi , il pane di chi ha giocato, raccontati, goduti, tramandati: "Indossare la fascia per me è stata una grande cosa, una grande emozione dal primo momento in cui l’ho fatto. Ne sono stato sempre orgoglioso. Ma è ovvio che i ricordi migliori combaciano spesso con le vittorie e se la vittoria della coppa Italia è stato il mio primo traguardo, è sicuramente quello uno dei ricordi più belli. “
MATCH DEL GIORNO - Italia-Germania, per un campione del Mondo, non è una partita qualsiasi, è la Partita: “Non ci sono favoriti in queste partite. Si può dire che la germania sia la piu forte ma conterà veramente poco.quello che conterà sono tante componenti, come la voglia di vincere, l’agonismo, la forza mentale, tantissime cose che poi portano alla vittoria perché comunque vanno a scontrarsi squadre forti. Sia da una parte che dall’altra però qualche differenza sui valori tecnici ci sarà e c’è però conterà credo poco. Credo molto invece in questa nazionale perché sta dimostrando grande compattezza di gruppo e questa è forse la prima caratteristica che porta alle vittorie. Quindi da tifoso italiano e da italiano spero che possa passare questo turno e arrivare in finale".