© foto di Federico De Luca
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C'era una volta Gianfranco Zola, vicinissimo alla panchina biancoceleste, ad un passo, un soffio di vento, e si sarebbe seduto laddove Reja sbuffava, indispettito da un mercato di gennaio a dir poco avaro di soddisfazioni. C'è ora il Watford, pronto per Magic Box. C'era una volta il passo mai fatto, il soffio di vento mai spirato. Sulla panchina della Lazio, non solo nella burrascosa trasferta di Madrid, ma per tutto il resto della stagione, è rimasto l'allenatore goriziano, almeno temporaneamente. L'arrivo di Petkovic, dopo i numerosi nomi accostati alla panchina, ha lasciato spiazzati in parecchi, anche tra gli ammiratori di Magic Box. Ora per il giovane allenatore si è aperta la possibilità di allenare la squadra inglese, il Watford appunto, appena acquistato dai Pozzo, multinazionale del pallone con capitale ad Udine. Dopo il Granada, il Tenerife, e la già citata acerrima rivale della Lazio per un posto al sole, in Champions, i Pozzo hanno messo piede anche in terra inglese, per esportate il loro modello societario, la loro visione del calcio, che da anni li vede protagonisti in serie A. Il Granada è già diventata colonia friulana, ora tocca al Watford: primo passo, Gianluca Nani direttore sportivo. La terra inglese gli è rimasta nel cuore, dopo la sua esperienza al West Ham, come è rimasta nel cuore di Zola. Per il Watford a "trazione italiana", il prossimo passo potrebbe essere proprio Magic Box in panchina. E questa l'auspicio per il giovane allenatore è che le sue speranze non vengano ulteriormente deluse.