© foto di Alberto Fornasari
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A quanto pare, i derby sono tutti uguali. La settimana prima, doloroso anche solo pensarla, riportarla a mente: sudore freddo, "macumbe" varie, scommesse azzardate e notti angosciose in preda al dubbio sulla formazione, sperando nell'infortunio del 10 avversario all'ultimo minuto, piangendo, pregando, scoprendo religiosità esotiche inaspettate, profondità zen insperate, sperando che quel giorno arrivi presto, sperando che non arrivi, tutto e il contrario di tutto: è derby di Roma. Ma no, i derby sono tutti uguali, parola di Juan. 33 primavere, sacrilegio in bocca, l' ex difensore centrale della Roma, ora all' Internacional, dopo l'esordio con gol contro il Portuguesa, è atteso dal derby dal sapor di samba, cosiddetto Gre–Nal, contro il Gremio. Il Brasile, fresco del fallimento alle Olimpiadi, si consola col Brasileirao, focus sul derby. Domenica alle 16 il grande giorno, che a quanto pare non ha proprio nulla da invidiare a quelli giocatori all'ombra del Colosseo, con buona pace dei tifosi romani, come riporta espbr.com: "E 'come un derby Roma-Lazio, molto vissuto in città per la rivalità tra le due squadre: un campionato a parte. Sono sicuro che andrà bene domenica." Un campionato a parte, forse i derby sono davvero tutti uguali. O forse, con tutto il rispetto per le gloriose stagioni in maglia giallorossa del difensore, cariche di successi, per le 33 primavere, per il Brasile, i Mondiali, il Brasileirao, il Gre-Nal e la Samba, il derby sotto il Colosseo no, non è uguale a nessun altro.