ESCLUSIVA Radiosei - Jugovic: "Lazio, puoi vincere con chiunque... Anche con il Milan. Klose? Un esempio"

pubblicato ieri alle ore 20.45
18.10.2012 07:00 di  Giorgia Baldinacci  Twitter:    vedi letture
Fonte: Giorgia Baldinacci - Lalaziosiamonoi.it
ESCLUSIVA Radiosei - Jugovic: "Lazio, puoi vincere con chiunque... Anche con il Milan. Klose? Un esempio"

Passò e lasciò il segno. Una sola stagione alla Lazio, ma nel suo palmares una Coppa Italia vinta contro il Milan e una finale di Coppa Uefa di rimpianti persa contro l'Inter. Vladimir Jugovic ha lasciato il segno nella Lazio e nei cuori dei tifosi biancocelesti, anche ora che si occupa di scouting di giovani talenti. Quella doppia sfida che regalò la Coppa Italia alla squadra di mister Eriksson, il serbo la visse sul campo. E nel 3-1 decisivo allo Stadio Olimpico, quel 29 aprile 1998, mise anche la sua firma. I ricordi non sono affatto sbiaditi: "Quella fu una partita molto importante che lanciò la Lazio fino allo Scudetto e segnò una tappa importante. Sono orgoglioso di aver fatto parte di quella squadra, una delle più importanti d'Europa. C'era sempre la voglia di dimostrare che eravamo al livello di tutti, anche delle squadre più blasonate", ha raccontato Jugovic in esclusiva ai microfoni di Radiosei.

Una Lazio che iniziò con quella vittoria la scalata al tetto del mondo. Qualità, campioni, mentalità vincente. Così si vincono i big  match, così si raggiungono i traguardi, così si vincono trofei: "Servono giocatori d'esperienza per questo tipo di partite, sia prima della partita che durante la preparazione. Serve lavorare in silenzio ed essere un esempio per i più giovani. Poi bisogna dare tutto sul campo". Parla l'esperienza di Jugovic, vestita di maglie importanti come Juventus e Atletico Madrid. L'esperienza a questa Lazio matura non manca, arricchita dal genio di Klose e dall'estro di Hernanes: "Per me Miro non è una sorpresa, ho giocato anche in Germania e già lo conoscevo. La sua serietà è una qualità importante per un giocatore, è un esempio per i giovani. Più forte di Ibrahimovic? Non sono paragonabili, sono diversi per caratteristiche - ha spiegato Jugovic - Hernanes mi sogmiglia? Lui è più offensivo di me, ma è un ottimo giocatore e sta dimostrando le sue qualità alla Lazio. Deve continuare così". L'esperienza a questa Lazio matura targata Petkovic non manca, e nemmeno la qualità e la continuità di risultati in un avvio di campionato sorprendente per i più scettici. Il Milan invece, depotenziato di Ibra e Thiago Silva, in una crisi che più nera non si può arriva allo Stadio Olimpico con voglia di rivalsa: "Senza Slatan il Milan è un'altra squadra, ma ha comunque qualità. La Lazio è una squadra importante, se la può giocare alla pari con i rossoneri e può vincere con chiunque".

Poi uno sguardo a chi ha plasmato la Lazio che oggi stupisce, vince e convince. Uno sguardo a mister Petkovic: "Lo conoscevo solo di nome, ma voci dicevano che non apprezzava molto giocatori dell'ex Jugoslavia... Non voleva mischiare queste questioni". Uno sguardo al ds Tare: "Ci siamo visti un paio di volte, aspetto che mi chieda qualche consiglio sui giocatori che seguo io", afferma scherzando. Uno sguardo a quei tifosi che non hanno mai smesso di volergli bene perchè alla Lazio, seppur in una sola stagione, ha regalato successi e gioie: "Mi fa piacere il loro affetto, anche se sono stato solo un anno ho dato tutto per la Lazio e dai tifosi ho ricevuto tantissimo".