ESCLUSIVA - Bollini non ci sta: "Abbiamo giocato meglio del Napoli! L'arbitro? Sul primo gol di Novothny..."
Pubblicato alle 18.37 del 28.11.12
Bollini non ci sta. Lo dice dopo la sconfitta ad Aversa rimediata dai suoi ragazzi, lo ribadisce. Un paradigma di Mourinho: la sconfitta è debolezza di chi perde e non causa delle azioni di gioco. Non arriva a tanto, Bollini, ma sul campo i suoi ragazzi non sono stati inferiori. La Lazio avrebbe meritato di più, secondo il tecnico di Poggio Rusco. Segni particolari del mister: vuole vincere. Altri risultati non sono ammessi. Se arrivano, non sono ben accetti. Nulla da togliere al Napoli: forte, cinico, tosto. La Lazio per 70', dopo il primo gol partenopeo, non ha giocato il suo miglior calcio, ma il mister rivendica una prima mezzora soddisfacente (meno di 20', per la verità): "Non mi faccio condizionare dal risultato, cerco di vedere se la squadra cerca il possesso palla e la conclusione. Abbiamo avuto una palla con Rozzi al 2', poi Crecco non è arrivato per un pelo sul secondo palo sugli sviluppi di un corner, c'è stato un doppio tiro di Falasca, mentre Scarfagna nel primo tempo non è mai stato impegnato. Il Napoli si è visto sulla fase di non possesso. La Lazio non è passata in vantaggio solo grazie a Crispino (estremo difensore partenopeo ndr), ha attaccato e ha giocato meglio del Napoli soprattutto nella prima mezzora. Sulla ripartenza del primo gol la difesa invocava il giusto fallo di mano, anche se bisogna imparare a giocare. Non so se Novothny era in fuorigioco o no, il pallone è passato tra le gambe di Scarfagna. La squadra non si è disunita., è andata in campo concentrata, convinta, ha avuto meno ordine nel secondo tempo. Abbiamo preso gol su fallo laterale, una nostra imprecisione sia nella traiettoria che nella marcatura". La squadra c'era, soprattutto dal punto di vista della mentalità: "La Lazio ha dimostrato carattere, abbiamo avuto altre occasioni. Buon per noi che non ci siamo disuniti, Serpieri è stato sfortunato sul rigore, peraltro aveva giocato una bella partita. Abbiamo meritato il gol e avremmo meritato qualcosa di più". Ilari ha giocato come terza punta, tattica per bloccare le ripartenze di Insigne o necessità? Risposta pronta: "Abbiamo difficoltà nel reparto offensivo, Vivacqua ha la febbre, davanti ho bisogno di qualche staffetta, Rozzi non si è allenato per una contrattura, Lombardi non sta al meglio. Il reparto offensivo è quello meno nutrito, ma lui è andato bene, con 4 cross e in fase di non possesso ha chiuso molto bene in fase difensiva Insigne". Insigne: l'uomo più temuto ha fatto poco, non ha illuminato il gioco partenopeo. Ha parole al miele per lui Bollini: "La Lazio oggi è stata molto brava, accorta, contro giocatori molto importanti, Insigne merita tutti i gol che ha fatto, ha grande qualità, sa lavorare per la squadra, fa i movimenti giusti. Ha abilità tecniche superiori alla media, salta l'uomo con facilità". La qualificazione non è compromessa: "Assolutamente no". La partita è terminata con 3 rossi, sempre danzando sul sottile limite tra l'agonismo e la mancanza di correttezza: "La partita è stata molto agonistica, ma siamo stati molto bravi a non innervosirci sull'episodio dell'1-0, molto pesante, perchè la Lazio poteva sbloccare il risultato e non ci è riuscita. Sono stati bravi i ragazzi a mantenere la partita entro livelli agonistici ma corretti, 3 espulsioni sono troppe per la partita". Vincere, l'unico risultato possibile per Bollini. Appuntamento a Formello per il ritorno. Qualificazione compromessa? Assolutamente no.
