ESCLUSIVA - Per Crecco un sogno chiamato derby, l'agente: "Orgogliosi per la convocazione, Luca tifoso sfegatato!"

08.04.2013 17:25 di  Stefano Fiori  Twitter:    vedi letture
Fonte: Stefano Fiori/Alessio Bernardini-Lalaziosiamonoi.it
ESCLUSIVA - Per Crecco un sogno chiamato derby, l'agente: "Orgogliosi per la convocazione, Luca tifoso sfegatato!"

Gambe che tremano, mani che sudano, occhi che roteano. Quando Luca Crecco salirà le scalette che dagli spogliatoi portano al campo, i battiti del cuore subiranno una forte accelerata. Stasera c'è il derby e mister Petkovic ha inserito il suo nome nella lista dei convocati. Già contro Torino e Catania, il giovane centrocampista della Primavera di Bollini si è guadagnato le prime due panchine in Serie A. Ancora più prestigiose, le due panchine vissute in Europa League: la prima in casa contro lo Stoccarda, la seconda giovedì scorso a Istanbul. Il derby, però, è un'altra cosa. Il derby, per un tifoso laziale come Luca, è qualcosa che va oltre. "Essere convocati in una stracittadina così importante è un motivo d'orgoglio", dichiara in esclusiva ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it Silvio Pagliari, agente del centrocampista classe '95. "E' un periodo nel quale è in pianta stabile in prima squadra, è stato convocato in Europa League, quindi ci sperava",  rivela il procuratore. Diciotto anni da compiere il 6 settembre, Luca è nel pieno della crescita sia come calciatore, ma soprattutto come uomo: "A questa età sta vivendo momenti importanti, soddisfazioni enormi, ma bisogna rimanere con i piedi per terra - è il pensiero di Pagliari - Personalmente dico sempre ai ragazzi di stare con i piedi per terra: ok la convocazione di stasera, essere in pianta stabile in Nazionale poi dà grande euforia, ma bisogna sempre continuare a lavorare e a migliorarsi". Questa sera, intanto, Luca si godrà un vero e proprio sogno: "Lui è tifoso sfegatato, ha sempre vissuto i derby da tifoso, mentre oggi lo vivrà calciatore. Gli ho detto che alla fine mi dovrà spiegare la differenza", scherza il suo agente. La differenza è che da tifoso ti trema la voce, da calciatore ti tremano le gambe. E la gioia di vivere il derby ancora più forte.