Rocchi, un vecchio amore e la sfida con la Lazio: "Se segnassi non mancherei di rispetto ai miei ex tifosi"

08.05.2013 09:20 di  Giorgia Baldinacci  Twitter:    vedi letture
Fonte: Edoardo Anacleti-Corso d'Informazione Sportiva de Lalaziosiamonoi.it
Rocchi, un vecchio amore e la sfida con la Lazio: "Se segnassi non mancherei di rispetto ai miei ex tifosi"
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

Tre partite al termine del campionato. E non così difficili sulla carta. La Lazio, dopo il 6-0 casalingo contro il Bologna, è chiamata ancora una volta dal tecnico Petkovic a non mollare. Mai. E stasera nella trasferta contro l'Inter ci sarà un ospite d'eccezione, un vecchio amico, un bomber: Tommaso Rocchi.
Il giocatore veneto classe '77 fa parte di quei nove giocatori acquistati da Lotito in un giorno solo. Una bandiera, un idolo dei tifosi laziali, una garanzia, un esempio di lealtà e integrità morale dentro e fuori dal campo. Sono 105 le reti siglate da Rocchi con la Lazio. Mancava così poco alla numero 100 in Serie A. L'ha festeggiata. Si, ma all'Inter. Poco spazio nell'undici di Vlado, difficile trovarlo tra Klose e Floccari, punti di riferimento in campionato, e Kozak, cecchino indiscusso in Europa League.
Un grande dolore. Per lui e per i tifosi. Una storia d'amore cominciata nel lontano 2004. Tante emozioni e delusioni, tanti bei ricordi. E forse qualche rimpianto. “Il gol dell'ex” sembra essere una maledizione che prima o poi colpisce tutti. Speriamo non sia proprio così, che ci siano delle eccezioni.
La Lazio dovrà affrontare la gara consapevole di poter ancora approdare in Europa League. Un sogno forse non così lontano: la Roma ha perso in casa contro il Chievo e si trova dunque a quota 58 punti; l'Udinese, a quota 57, dovrà invece incontrare in trasferta una squadra come il Palermo, gara decisamente ostica.
Spronare, mental coach, fame, cinismo, 6-0, Klose. I presupposti ci sono tutti. La Lazio ha stravinto e convinto domenica.
Petkovic vuole l'Europa League. L'unico ostacolo sembra proprio quel vecchio amico, che in caso di gol ammette: «Non sono d’accordo sul non esultare, ma sarebbe giusto farlo senza esagerare e quindi mancare di rispetto. Se segno non voglio mancare di rispetto ai tifosi della Lazio, ma al tempo stesso non voglio mancare di rispetto a quelli dell’Inter non esultando. Vedremo ».
Inter e Lazio vantano di un rapporto privilegiato, di storica amicizia, di rispetto delle tifoserie. I biancocelesti però, dopo un girone di ritorno non proprio entusiasmante, avrebbero forse qualcosa in più da recriminare.