ESCLUSIVA - Zàrate, slitta l'udienza. Ruzzi: "Si terrà martedì. Mauro non vuole risarcimenti, solo andar via"

Pubblicato alle ore 00.57
10.05.2013 07:57 di  Giorgia Baldinacci  Twitter:    vedi letture
Fonte: Giorgia Baldinacci - Lalaziosiamonoi.it
ESCLUSIVA - Zàrate, slitta l'udienza. Ruzzi: "Si terrà martedì. Mauro non vuole risarcimenti, solo andar via"
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© foto di Federico Gaetano

Senza fine, almeno per un altro po'. Il punto e a capo, nel romanzo tra Mauro Matias Zàrate e la Lazio, si fa ancora attendere. L'argentino triste, che si allena da fuori rosa e raccoglie testimonianze per arrivare presto al finale; sfoglia veloce le pagine, fa il primo passo: chiede alla società biancoceleste la rescissione del contratto, non vuole nessun risarcimento, solo salutare Roma e iniziare a scrivere un nuovo capitolo del suo romanzo calcistico. Il Collegio Arbitrale ha stabilito la data, che il primo dibattimento vada in scena il 10 maggio. Ma Zàrate con il suo arbitro Flavia Tortorella e la Lazio con il suo prescelto Ferruccio Auletta dovranno attendere ancora qualche giorno: l'udienza è stata rimandata a martedì prossimo, il 14 maggio: "E' stata rimandata l'udienza (che si svolgerà al cospetto del terzo arbitro imparziale Massimo Zaccheo ndr), ci incontreremo martedì prossimo - ha confessato in esclusiva ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it Luis Ruzzi, agente di Zàrate - Dalla nostra parte c'è anche Damiano Tommasi (Presidente dell'AIC ndr), non si può permettere che accada quello che è successo a Mauro". Perchè dalla sua parte il Pibe de Haedo vuole puntare proprio su questo: con la sua esclusione della rosa la Lazio avrebbe violato l'articolo 7 che regola il contratto collettivo dei calciatori: "Per escludere un giocatore dalla rosa c'è una prassi; bisogna prima segnalare l'infrazione entro venti giorni da quando è stata commessa, poi va in scena l'arbitrato e solo dopo si può essere messi fuori rosa. La Lazio non ha seguito questa procedura con Zàrate, è venuta meno all'articolo 7. Noi abbiamo chiesto alla società che il giocatore venisse reintegrato in squadra a gennaio, questo non è successo e non ci resta che andare via, non vogliamo nessun risarcimento di 500 mila euro come si è scritto; abbiamo addirittura proposto al presidente Lotito di pagargli 3 milioni per andare via. Sono fiducioso sulla rescissione, è lampante che la situazione sia in nostro favore, sono state stravolte le leggi". L'argentino porterà a testimoniare alle udienze i compagni di squadra, fuori rosa come lui: "Abbiamo tutti i filmati e i testimoni, ma non ce ne sarà neanche bisogno", ribadisce Ruzzi convinto delle ragioni di Zàrate.

LE RAGIONI DELLA LAZIO - E le ragioni della Lazio? La società capitolina può appuntare sul taccuino due episodi da far valere in giudizio. La mancata risposta alla convocazione per la sfida con l'Inter nel girone d'andata (15 dicembre 2012 ndr) e poi quel viaggio alle Maldive (autorizzato secondo l'entourage del giocatore, nient'affatto per la Lazio) a causa dello stress causatogli proprio dalla sua condizione di 'esodato': "Non è vero che lui non ha risposto alla convocazione, lui era appena tornato da un infortunio e in accordo con lo staff medico non doveva giocare. Appena tornato a casa invece arriva la chiamata di Maurizio Manzini, che lo avvertiva che era stato convocato. Mauro non ha risposto solo perchè non stava ancora al meglio fisicamente, la società ha approfittato di questa cosa per metterlo fuori rosa. Il viaggio alle Maldive? E' una stupidaggine, quel viaggio l'ha fatto a marzo quando già da tempo era fuori rosa. Nessuno sa perchè Zàrate è stato allontanato dal gruppo", chiarisce l'agente dell'attaccante. "A qualcuno forse faceva piacere allontanare Mauro e hanno colto questa occasione", è sicuro.

I RETROSCENA DEL MERCATO - La Lazio non è riuscita a cederlo a gennaio, di opzioni per Zàrate ce n'erano ma non hanno soddisfatto la società biancoceleste. Tra tutte la Dinamo Kiev, davvero ad un passo dall'argentino salvo poi tirarsi indietro ad affare che sembrava già concluso: "Ho parlato io con il presidente della Dinamo, la Lazio non si è fatta viva, ma in dieci minuti avevamo trovato l'accordo. Il club ucraino voleva scambiare Marcos Ruben con Mauro, ma la società biancoceleste ha rifiutato. Non è mai esistito il problema della clausola di rescissione". Ma non solo, a gennaio Ruzzi aveva trovato un accordo anche con il Malaga: "Avevo parlato con il ds della società spagnola, volevano fare uno scambio con Diego Buonanotte, valevano entrambi 10 milioni. Ma la Lazio ha rifiutato anche questa proposta, senza capire che un giocatore fuori rosa non puoi venderlo a quelle cifre ad altri".