ESCLUSIVA - Rocchi, derby da tifoso vero: "Daje Lazio, non mollare!"
In otto anni e mezzo di Lazio, una partita come quella di domani non gli è mai capitata. Chissà quanto avrebbe voluta giocarla, magari quando era lui il titolare dell'attacco, era lui che segnava gol a grappoli. Tommaso Rocchi vivrà la finale, pardon il derby contro la Roma da spettatore. Anzi no, da tifoso. Otto anni e mezzo sono un tatuaggio indelebile, la fascia di capitano ha lasciato il segno sul suo braccio. Non sarà allo stadio, il suo stadio, ma la bandiera la sventolerà idealmente anche lui. "Faccio il tifo per i ex miei compagni", è il messaggio che Tommaso Rocchi ha rilasciato in esclusiva ai nostri microfoni. Poi nella mente deve essergli risuonato il coro che più di tutti simboleggia la spinta della Curva Nord alla propria squadra. Dopo il messaggio d'incoraggiamento ai compagni, ecco allora l'urlo rivolto ai suoi (ex) colori: "Daje Lazio, non mollare!". Perché la Lazio gli è entrata dentro. Quando, poco tempo fa, l'hai incrociata a San Siro, Rocchi ha cercato di segnare, si è arrabbiato per i presunti falli non fischiati, voleva fermare la sua ex squadra. Ma quello è il professionista Rocchi. Il tifoso Tommaso, domani, sarà accanto ai suoi (ex) compagni.
