ESCLUSIVA - Mercato all'attacco: la Lazio segue Hosiner, mister 41 gol e miglior giocatore d'Austria

Pubblicato ieri alle 16.54
30.05.2013 07:25 di  Marco Valerio Bava  Twitter:    vedi letture
Fonte: MarcoValerio Bava-Lalaziosiamonoi.it
ESCLUSIVA - Mercato all'attacco: la Lazio segue Hosiner, mister 41 gol e miglior giocatore d'Austria

Una sbornia non ancora smaltita, una gioia che inebria e non intende diminuire. La Lazio è ancora ebbra di entusiasmo, gioisce per una Coppa Italia dal sapore di leggenda. Le parole di Tare, però, riportano alla realtà, a una stagione appena terminata e a un mercato da vivere da protagonisti. Troppo ghiotta l'occasione, troppo grande l'assist del destino per non essere raccolto. Lo sa la società che ha promesso acquisti e blindato i pezzi pregiati. Lo sa Tare che è a lavoro da tempo su diversi nomi. Due attaccanti, due centrocampisti e due difensori: questo il sogno del ds che vorrebbe regalare a Petkovic una rosa competitiva, giovane e affamata, in grado di raccogliere l'eredità della vecchia guardia e aprire un nuovo ciclo. In avanti sarà rifondazione. O quasi. Kozak vuole giocare di più, è stanco di fare panchina, chiede spazio. L'exploit in Europa League ha attirato sul ceco l'interesse di diversi club italiani ed europei e di fronte a un'offerta da 7 milioni ecco che Lotito potrebbe anche convincersi a cedere uno dei suoi pupilli. Andranno via anche Saha e Zarate, mentre è in arrivo Perea. Da tenere d'occhio  la situazione di Sergio Floccari, contratto in scadenza tra un anno e tanti estimatori pronti ad accoglierlo. Lotito vorrebbe tenerlo, ma Sergio chiede garanzie e se qualcuno dovesse mettere sul piatto una proposta vicina ai 4 milioni gli scenari, allora, potrebbero cambiare.

Si riparte da Klose, Perea sarà il volto nuovo sin dal primo giorno di ritiro e poi c'è un mercato dal quale pescare il jolly. A Petkovic piace Matri, ma arrivare al bomber della Juve non è facile: Agnelli valuta l'ex Cagliari almeno 12 milioni di euro, cifra importante per le casse biancocelesti. Tare è stato chiaro: "Sul mercato abbiamo un sistema di lavoro diviso in tre categorie: la prima fascia, la fascia media e quella che io chiamo delle sorprese. Ci sono alcuni campionati in cui dobbiamo essere bravi e avere coraggio a scegliere giocatori che possano esplodere nel nostro contesto. Questo è il segreto del lavoro. In più dobbiamo ringiovanire la rosa". La strada è tracciata. La Lazio sta sondando il mercato a 360 gradi, sta monitorando giocatori anche in quei campionato definiti minori ma nei quali, a volte, è possibile individuare un diamante grezzo da portare a Roma e valorizzare (la vicenda Yilmaz è una ferita ancora aperta). Secondo indiscrezioni raccolte in esclusiva dalla nostra redazione, uno dei profili sotto la lente d'ingrandimento del direttore sportivo della Lazio è quello di Philipp Hosiner, attaccante classe '89 in forza all'Austria Vienna e nuovo perno offensivo della nazionale austriaca. 41 gol tra campionato e coppe, praticamente la media di una rete a partita, Hosiner è un bomber moderno, capace di muoversi sia da prima che da seconda punta. Ha caratteristiche simili a quelle di Yilmaz anche se, rispetto al turco, ha un fisico meno imponente. Hosiner è un centravanti mobile, predilige attaccate la profondità, è implacabile davanti alla porta, in questi giorni è stato eletto miglior giocatore del campionato austriaco. La Lazio lo tiene d'occhio, l'Austria Vienna valuta il cartellino del suo gioiello circa 5-6 milioni, una richiesta in linea con i programmi di Lotito e Tare. Hosiner piace a tanti, soprattutto in Germania, Russia e Inghilterra. La Lazio, però, ha ritrovato appeal, la vittoria in Coppa Italia e la qualificazione diretta all'Europa League ha dato nuova linfa all'immagine biancoceleste e il trasferimento in Italia è ipotesi che alletta il calciatore. Quello di Hosiner è uno dei nomi sul taccuino di Tare, potrebbe essere uno di quei talenti "a sorpresa" ai quali ha fatto riferimento il direttore sportivo, un attaccante sul quale scommettere. Il derby non è ancora finito. Vero. Ma il mercato già scalda i motori.