Ecco il piano per Anderson: convincere il Santos per aggirare il fondo inglese...
La missione è iniziata, ve lo abbiamo raccontato sabato sera per primi. Igli Tare e Armando Calveri (segretario generale con potere di firma) sono saliti su un volo con destinazione San Paolo con l’obiettivo di portare a Roma Felipe Anderson. La trattativa non è semplice, ma la Lazio è fiduciosa, convinta di poter piazzare il colpo e assicurarsi il talento classe ’93. Tare e Calveri sono sbarcati in Brasile dopo un volo lungo circa 10 ore, a San Paolo era notte fonda (il Brasile ha un fuso orario di -5 rispetto all’Italia). La giornata di domenica è servita per fare il punto della situazione con gli intermediari che stanno tessendo la tela dell’operazione. C’è stato un incontro con Nick Arcuri agente che cura da vicino gli interessi di Anderson e alleato della Lazio nell’operazione, mentre Stefano Castagna si unirà in queste ore alla spedizione biancoceleste (era in Argentina per affari). Il primo incontro con il Santos andrà in scena domani. Il Peixe aspetta, vuole ascoltare la proposta della Lazio, aspettare che venga messa sul tavolo, ma –come riporta il Messaggero a firma Daniele Magliocchetti- pare essersi convinto ad andare avanti e a provare a chiudere l’operazione anche senza il fondo d’investimento perché –questa pare essere la novità- sembra non sia necessaria la firma degli inglesi per cedere Anderson. Poi, una volta sancita la trattativa, sarà lo stesso club brasiliano a trovare l’accordo per la spartizione del denaro con il fondo che pretende 5 milioni di euro. O poco meno. Una cifra elevata, soprattutto perché la Lazio non ha intenzione di spendere più di 9 milioni per arrivare ad Anderson. E’ questo il budget che ha stanziato Lotito e oltre il quale, la coppia Tare-Calveri, non può andare. Possibile, anzi probabile, che per convincere il Santos venga inserita nel contratto anche una percentuale (non superiore al 25%) sulla futura cessione. Anderson scalpita, vuole la Lazio già da gennaio, per lui è pronto un contratto di cinque anni a 800 mila euro a stagione.
