SPECIALE AURONZO - La prima amichevole finisce 10-0. Tripletta di Pandev
AURONZO DI CADORE - Dopo le prime vere prove tattiche, andate in scena nella seduta mattutina, il ritiro veneto di Auronzo ospita l'amichevole numero uno della nuova Lazio formata Ballardini. C'è entusiamo e gioia fra i circa 500 presenti accorsi a seguire la loro passione, incastonata tra le cime delle Dolomiti. Gli sguardi in fermento dei tifosi biancocelesti osservano curiose e commentano movimenti e schemi, ancora grezzi, della Lazio di “Ball”. Il primo sparing patner della stagione non poteva che consistere in una rappresentativa dilettantistica locale di seconda categoria, contro la quale il tecnico ravennate deve fare a meno di Francelino Matuzalem, che prosegue il suo speciale lavoro differenziato, e di Stephen Makinwa, alle prese con una giornata di massaggi. Nell'arco dei 90' previsti, il tecnico romagnolo ha alternato 3 formazioni che, pur variando rispetto a questa mattina, ha confermate le indicazioni tattiche: il modulo sul quale Ballardini vuole forgiare la sua creatura è il 4-2-3-1.
La formazione che ha aperto il “primo mini incontro” ha visto la presenza di Fernando Muslera tra i pali, un quartetto difensivo composto da De Silvestri, Diakitè, Rozenhal e Radu, una cerniera di metà campo di peso e qualità, formata da Dabo e Meghni, e Simone Inzaghi a guidare il terzetto di trequarti: Foggia, Mauri e Manfredini. Proprio quest'ultimi si sono resi protagonisti di un ottimo avvio: nei primi 10', l'esterno ivoriano ha ingaggiato un duello a suon di botta e risposta con l'estremo difensore di casa Riva. Il “fortino” dell'Auronzo è crollato dopo 12', quando Stefano Mauri ha scaricato in porta lo scarico di Foggia. Dopo 8', il centrocampista brianzolo si è ripetuto con un missile terra area scagliato dai 20', mentre al 26' è arrivato il 3-0 realizzato di testa da Simone Inzaghi.
Dopo mezz'ora di gioco c'è stata la prima rivoluzione dell'incontro, in virtù dell'ingresso dei secondi 11 uomini: Bizzarri ha rilevato Muslera, in difesa Lichtsteiner, Diakitè, Cribari e Kolarov; Ledesma e Firmani a metà campo; Del Nero, Correa e Zàrate (apparso in leggero appesantimento) sulla trequarti e Rocchi in avanti. Il capitano veneto si è reso protagonista della seconda doppietta della giornata, che ha succeduto un bolide impressionante del serbo Kolarov, che prima ha colpito entrambi i pali e poi si è insaccato in rete per il 7-0.
Dopo 10' dall'inizio dell'ultimo mini tempo, un sorridente Goran Pandev ha raccolto l'assist di Del Nero, siglando a tu per tu con il portiere l'8-0. Qualche istante dopo, ancora il macedone ha portato a 9 le marcature con un preciso interno mancino dal cuore dell'area. Ma non è finita, perchè a 5' dal termine lo scatenato “dissidente” ha fulminato il povero portiere dell'Auronzo per la decima volta con un grande sinistro al volo. Appena sufficiente la prova del neo-acquisto Eliseu che si alternato su entrambe le corsie esterne.
IL TABELLINO:
Lazio – Auronzo di Cadore 10-0 (7-0)
Lazio. Primo tempo da 30': Muslera, De Silvestri, Siviglia, Rozenhal, Radu; Dabo, Meghni; Foggia, Mauri, Manfredini; S.Inzaghi. All.: Ballardini
Lazio. Secondo tempo da 30': Bizzarri, Lichtsteiner, Diakitè, Cribari, Kolarov; Ledesma, Firmani; Del Nero, Correa, Zàrate; Rocchi. All.: Ballardini
Lazio. Terzo tempo da 30': Berni, Scaloni, Diakitè, Stendardo, Kolarov; Quadri, Brocchi; Del Nero, Pandev, Eliseu; Kozak.
Auronzo di Cadore: Riva, Vielmo, Diavinchie, Festini, Bombassei, Cian, Tosibosca, Laguna, De Mario S., Martinig, D'Ambrosio. A disp.: Pais, Passuenzo, F. De Silvestro, Romishem, De Coronzo, Tolazzi, Zandegiacomo, Laguna, De Filippo, Piccin, Da Corte, G. De Silvestro, De Mario C., SoravinAll.: Ben
Marcatori (P.T.): 12',20' Mauri, 26' S.Inzaghi
Marcatori (S.T.): 9' Kolarov, 11',13, Rocchi, 27' Firmani
Marcatori (S.T.): 10',12',25' Pandev
