VIDEO - L'ultimo saluto a Gianni Elsner. Delio Rossi lo ricorda: "Gianni mi voleva bene... Era un uomo singolare che univa la Lazio al sociale"

Pubblicato ieri alle 20,44
09.10.2009 13:17 di  Alessandro Zappulla   vedi letture
Fonte: lalaziosiamonoi.it
VIDEO - L'ultimo saluto a Gianni Elsner. Delio Rossi lo ricorda: "Gianni mi voleva bene... Era un uomo singolare che univa la Lazio al sociale"

Tanti cori, "mille bandiere", molte sciarpe e un fiume di gente. Volti normali, delle persone comuni, ascoltatori silenziosi che per anni hanno scelto la voce di Gianni Elsner per levare il sipario delle loro giornate. Chiesa degli Artisti, Piazza del Popolo. Oggi pomeriggio a dare l'ultimo saluto ad un amico e non solo giornalista o conduttore radiofonico, fra la folla, mimetizzato e silente c'era anche un provato Delio Rossi, che raggiunto dalle telecamere de Lalaziosiamonoi.it ha voluto ricordare a modo suo l'amico Gianni. "Io Gianni non l'avevo conosciuto da molto e ricordo che per scommessa mi disse che tutti gli allenatori che sono andati ospiti da lui poi hanno vinto.  Sono andato e da lì siamo diventati amici. Le altre volte mi ha invitato perchè gli faceva piacere avere ospite la persona Delio Rossi, (il mister piange si commuove, ndr). Era un discorso che andava al di la del mondo del calcio e quindi mi sembrava giusto e doveroso essere qui per salutarlo un ultima volta. Era una persona che mi ha voluto bene". L'ex tecnico biancoceleste poi si emoziona e sorride quando ricorda un anneddoto che conserva con sè della sua breve amicizia con Elsner, "Ricordo che ultimamente non veniva spesso in trasferta, ma voleva tornare, stava cercando l'appuntamento giusto per tornare. Allora scelse Cagliari perchè aveva adottato una pecora di un pastore sardo a distanza e allora scelse di andare a vedere la Lazio dopo essere andato trovare la sua pecora. Era la prima di campionato e noi vincemmo 4-1. Questo era Gianni Elsner, un uomo che sapeva abbinare la Lazio al sociale e a tutto il resto. Io tutto questo l'ho trovato singolare".

 

Alessandro Zappulla
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Notti insonni e fiumi di parole. Il giornalismo è un gene folle che ti tiene vivo. L'aquila sul petto, un battito mai domo. Insieme fanno: La Lazio Siamo Noi, dal 2008. Io invece cronista dal 2005, con il motore sempre acceso