Primavera, poker a Crotone sotto gli occhi di Perpetuini e Mendicino
Una Lazio corsara rifila quattro reti al Crotone, penultimo in classifica, ed ottiene la seconda vittoria consecutiva in campionato dopo il 3-0 di sabato scorso al Gallipoli fanalino di coda. Uno 0-4 che non lascia scampo alla squadra calabrese, in grande difficoltà per tutto l'arco dell'incontro, e che ha evidenziato i netti progressi della squadra biancoceleste rispetto al finale di 2009. Mister Sesena, per l'occasione, è costretto a rinunciare a Manuel Ricci (affaticamento muscolare), Marco Davide Faraoni (ancora ai box, dovrebbe rientrare intorno a metà febbraio), Mario Coppola (in permesso per problemi familiari), e Alessio Campoli (fermo ormai da due mesi per problemi alla schiena). L'ex tecnico dell'Anziolavino decide comunque di mandare in campo la solita formazione a trazione anteriore schierata con il classico 4-3-3, a lui tanto caro: Iannarilli tra i pali, difesa a 4 con Cavanda, Luciani, Crescenzi e il nigeriano Adeleke, il trio di centrocampo composto da Zampa, Capua e Sevieri, con Ceccarelli, Di Mario e Cavalieri a fungere da terminali offensivi. A decidere l'incontro, disputatosi sul sintetico di Crotone, sono state le reti degli stessi tre attaccanti romani e del subentrato Lorenzo Cinque, uno dei quattro ragazzi della Primavera ad aver debuttato in Europa League in occasione dell'ultima partita del girone contro il Levski Sofia allo Stadio Olimpico di Roma. Da segnalare, inoltre, l'ennesima ottima prova del nigeriano Seyi Adeleke, ragazzo classe '92, schierato nell'inedito ruolo di terzino sinistro ed all'esordio dal primo minuto con la maglia biancoceleste. La classifica, grazie a questa vittoria, e ai contemporanei stop di Bari e Salernitana, si fa decisamente più interessante: Roma 34, Palermo 32, Reggina 28, Bari 27, Lazio e Salernitana 24, Napoli 23, Catania 20, Ascoli 18, Frosinone 13, Ancona 12, Lecce 10, Crotone 8, Gallipoli 2. Nota a margine la presenza degli ex Ettore Mendicino e Riccardo Perpetuini, che hanno voluto salutare i propri amici mangiando assieme alla truppa capitolina.
