Coppa Italia, due anni dopo sarà ancora Lazio-Juventus. Higuain elimina il Napoli, Pjanic salta la finale
La Lazio conosce la sua avversaria: per la terza volta nella storia sarà la Juventus a contendere il trofeo ai biancocelesti. I bianconeri, a tre giorni dal pari in Serie A, perdono 3-2 ma si qualificano per l’ultimo round. Unica nota negativa, risultato a parte, il giallo rimediato da Pjanic a cinque minuti dal termine. L’ex Roma era diffidato e salterà la finale. Al San Paolo si riparte dai gol e dalle polemiche dell’andata. Il 3-1 del primo atto regala un avvio spettacolare: ritmi alti e intensità la fanno da padrone. Neto, portiere di coppa, si oppone al tiro di Callejon da pochi passi. Dall’altra parte, alla mezz’ora Rincon - sul regalo di Chiriches - si divora il vantaggio. Tempo un minuto e Higuain da fuori gela i 50mila tifosi azzurri presenti. Il 24esimo centro stagionale come risposta migliore ai tantissimi fischi del suo vecchio pubblico. All’intervallo è 1-0. Nella ripresa il Napoli parte forte. Milik sfiora due volte il pari, Hamsik lo trova con un preciso destro a giro. Che bissa quello dell’ultima giornata di campionato. Gioia effimera. Cinque giri d’orologio e ancora Higuain riporta avanti i suoi. Ma è un’emozione continua. Neto manca clamorosamente il controllo e Mertens, entrato da pochi secondi, pareggia i conti. La formazione di Sarri prende coraggio e passa anche in vantaggio con Insigne. Il 3-2 però non basta. Passa la Juve. Che guadagna la terza finale di coppa consecutiva (la 17esima in totale) e l’opportunità di vincere il dodicesimo trofeo. Per la Lazio, all’inseguimento del settimo titolo in nove finali, l’occasione invece di vendicare la sconfitta ai supplementari per 2-1 del maggio 2015 e le due in Supercoppa: la prima all’Olimpico (4-0 nell’agosto 2013), l’altra a Shanghai (2-0 nell’agosto 2015). Appuntamento al 2 giugno. O al 17 di maggio se la truppa di Allegri dovesse arrivare a Cardiff per la finale di Champions.
