Caso adesivi antisemiti, attesa per il provvedimento. L'avv. Gentile a LLSN: "Lazio incolpevole"

 di Francesco Bizzarri Twitter:   articolo letto 10727 volte
Fonte: Claudio Cianci - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Caso adesivi antisemiti, attesa per il provvedimento. L'avv. Gentile a LLSN: "Lazio incolpevole"

Ci siamo, a giorni arriverà la sentenza sul caso degli adesivi antisemiti attaccati in Curva Sud da parte di alcuni tifosi della Lazio. La Procura della Federcalcio chiederà un turno a porte chiuse. Come riporta il Messaggero, venerdì 19, negli uffici di via Po a Roma, ci sarà il dibattimento. Attesa per lunedì invece, l’uscita del dispositivo che proviene dal primo grado di giudizio. La pena è immediatamente esecutiva e, dunque, la Lazio giocherebbe la sfida contro il Chievo a porte chiuse non essendoci i margini per l’appello. Ma lunedì, dopo la sentenza di Pecoraro, la Lazio chiederà la sospensione del dispositivo e farà subito richiesta per il ricorso. 

TUTTO FERMO - Con il ricorso, la sanzione sarà congelata in attesa di una nuova data e della decisione del secondo grado.  Ecco così che Lazio - Chievo si giocherà a porte aperte, così come il recupero con l’Udinese del 24 gennaio. La previsione: il provvedimento, se confermato, potrebbe essere così valevole per Lazio - Genoa di lunedì 5 febbraio.

LA DIFESA DELLA LAZIO - L’avvocato della Lazio Gian Michele Gentile, ai nostri microfoni ha commentato: “Non sappiamo se la Procura Federale chiederà di svolgere dei match a porte chiuse. Se dovesse chiederlo, potrebbe anche domandare più di una giornata sola di squalifica. In caso di sanzione, quest’ultima non si può “congelare” perché è immediatamente esecutiva, si può però domandare al giudice d’appello di sospendere l’esecuzione della sanzione. Non facciamo previsioni, è inutile parlare di quello che potrebbe essere. Vedremo cosa accadrà il 19. Se il 19 non dovesse accadere nulla, decade tutto. La Lazio ritiene che non ci siano i requisiti per la responsabilità oggettiva, sostiene che non ha nessuna colpa in quello che è successo. Non c’è responsabilità da parte della società”.