FOCUS - Luiz Felipe, l'esordio dopo il ritorno: l'identikit del ragazzino alla conquista di Inzaghi

Pubblicato l'11/09 alle ore 16:00
 di Laura Castellani  articolo letto 19373 volte
Fonte: Laura Castellani - Lalaziosiamonoi.it
FOCUS - Luiz Felipe, l'esordio dopo il ritorno: l'identikit del ragazzino alla conquista di Inzaghi

Una scommessa, quella lanciata da Luiz Felipe. Bisognerà aspettare per vedere chi la vincerà. Ma intanto, il brasiliano ha tirato i dadi. "Sono molto felice per l’esordio. Ho lavorato sodo per questo momento. Quando Inzaghi avrà bisogno di me, mi farò trovare pronto". La felicità si dipinge sul volto di Luiz Felipe. Dalla serie D brasiliana, all'esordio nella massima serie italiana passando per la Salernitana. Il percorso del difensore porta all'Olimpico, subentrato a Stefan Radu alle prese con un fastidio che gli impedisce di proseguire la gara contro il Milan. Solo dieci minuti, per il ragazzino di Colina. Quanto basta per timbrare la prima presenza in Serie A. 

IL PROFILO - Un asso nella manica di Simone Inzaghi. Con buona pace di Bollini che, invece, avrebbe voluto che continuasse a Salerno. Ma alla Lazio, vista anche la competizione in più, uno con le sue caratteristiche fa comodo. Difensore centrale, piede destro, 1,87 metri per 80 kg. Da mister Sannino, Luiz è stato schierato anche fuoriruolo come terzino sinistro. Un'esigenza di formazione maturata nella sfida contro il Bari che non ha affatto premiato il classe '97, non propriamente a suo agio in questa veste inedita. In totale, nella sua stagione alla Salernitana, il difensore colleziona 7 presenze: una carta che Sannino si gioca stabilmente a inizio stagione, salvo trovare meno spazio, poi, con l'avvento di Bollini. Prima escluso dai dettami tattici del mister, poi da un infortunio che chiude anzitempo la sua stagione - proprio quando sarebbe arrivato il suo momento, sottolinea l'ex tecnico della Primavera laziale. "Lo scorso anno ho fatto bene a Salerno e per questo ora sono qui", nella scuderia di mister Inzaghi. La squadra ha bisogno di tutti, sognare la propria opportunità - magari in Europa - è più che lecito. 

QUEL GOL ALL'ESORDIO - Un debutto felice: d'altronde quando Luiz è sceso in campo, ieri, mancavano appena dieci minuti prima di festeggiare la vittoria contro il Milan. Ma non così fortunato come quello con la maglia della Salernitana: tiro potente che finiva sotto alla traversa, gol ai corregionali nel derby contro il Benevento. Corsa a perdifiato sotto la Curva Sud, abbraccio dei tifosi. Il brasiliano non avrebbe potuto chiedere di meglio. Stavolta non c'è spazio per un gol, ma Luiz tocca lo stesso il cielo con un dito. Un obiettivo raggiunto dopo due anni in Italia, dopo aver chiuso la valigia, essersi messo alle spalle la stagione all'Ituano e sorvolato l'oceano. 9 presenze, con il club brasiliano. Prestazioni positive, salvo per quell'espulsione record: 35 secondi dall'inizio della gara e subito un rosso per aver commesso fallo di mano sulla linea di porta.

PUPILLO BRASILIANO - Ne è passato di tempo, da quell'esperienza. Luiz è sbarcato in Italia per crescere. Alla Lazio è stato pienamente accolto dagli altri brasiliani, lo hanno aiutato ad ambientarsi. Un sodalizio evidente quotidianamente sui social network, dove con Felipe Anderson, Wallace e l'angolano Bastos si scambia commenti o vicendevoli comparsate in foto e storie. Ad Auronzo, hanno potuto consolidare il rapporto, tra gite sul fun bob e siparietti divertenti. Come quello in cui un reinventato Felipe Anderson coiffeur si ritrova a mettere le mani sui capelli di Luiz, lasciandogli solo un ciuffo a forma di lettera F. "C'è qualcosa di sbagliato", sghignazza l'esterno, commentando il capolavoro. Un rapporto manifestato soprattutto dalla fiducia dei più grandi nei confronti del classe '97. "Wallace mi diceva che sarebbe arrivato il mio momento", confessa al termine della sfida. Proprio l'infortunio del classe '94 potrebbe aprirgli qualche spiraglio in più. Luiz si concede qualche minuto per gongolare felice ripensando al suo esordio. Poi torna serio: promette duro lavoro per conquistare altre chance. Magari, cercando di ritrovare un cantuccio anche in Nazionale: dopo la convocazione nell'Under 20 per le amichevoli dello scorso novembre, il brasiliano spera in una nuova chiamata, finora non pervenuta. Luiz Felipe ha lanciato i dadi. Augurandosi che questa sia solo la prima di tante altre opportunità.

 

 

Alegria ️

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My Niggas

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