FOCUS - Un Mondiale targato Lazio: chi esulta, chi piange e chi è in attesa

Pubblicato ieri alle 20:15
 di Antoniomaria Pietoso Twitter:   articolo letto 6484 volte
Fonte: Antoniomaria Pietoso - Lalaziosiamonoi.it
FOCUS - Un Mondiale targato Lazio: chi esulta, chi piange e chi è in attesa

Si va via via componendo l’elenco delle squadre qualificate al Mondiale di Russia del prossimo giugno. Restano in ballo solo gli spareggi del prossimo novembre e poi la lista delle 32 selezioni partecipanti alla fase finale sarà completa. Emozioni, colpi di scena, sorprese ed esclusioni eccellenti hanno caratterizzato il cammino verso Mosca. Anche in casa Lazio i tanti nazionali hanno vissuto le qualificazioni tra gioie e dolori, analizziamo insieme la situazione.

CHI ESULTA – Il Belgio di Jordan Lukaku sarà tra le protagoniste della prossima Coppa del Mondo. I Diavoli Rossi sono tra i possibili ousider della competizione. Una squadra dal grandissimo talento e dalle individualità spiccate che spera di inserirsi tra le big del calcio internazionale dopo la delusione dell’ultimo Europeo. Il terzino biancoceleste ha fatto parte della rappresentativa per tutta la fase di qualificazione, a parte le ultime sfide per via di un problema muscolare che lo ha costretto ai box. La sua presenza in Russia è comunque scontata. Esulta eccome il Portogallo di Luis Nani, che strappa la qualificazione diretta al fotofinish sconfiggendo 2-0 la Svizzera di Vladimir Petkovic, superandola in classifica. I campioni d’Europa in carica, trascinati dal capocannoniere delle qualificazioni Cristiano Ronaldo, sognano di ripetere la cavalcata trionfale che un anno e mezzo fa li ha visti salire sul gradino più alto del podio. Stavolta sarà più difficile, perché le avversarie saranno di livello globale, ma la fame di vittoria dei portoghesi non si è ancora saziata. Nani farà parte dei 23 arruolati dal ct Fernando Santos. Il numero 7 della Lazio è uno dei senatori della selezione con le sue 112 presenze in rossoverde e vuole proseguire la sua avventura. Non è ancora ufficialmente un calciatore capitolino, ma lo diventerà a gennaio, Martin Caceres. Il suo Uruguay ha staccato il pass per il paese sovietico e il difensore ha segnato ieri contro la Bolivia la rete del momentaneo 1-1.

IN ATTESA – Dovranno aspettare gli spareggi Ciro Immobile e Marco Parolo. La loro Italia ha chiuso il girone al secondo posto e ora affronterà il doppio confronto per cercare la qualificazione. Se il risultato dovesse essere positivo (contro una tra Irlanda, Irlanda del Nord, Grecia o Svezia) l’attaccante e il centrocampista biancoceleste voleranno in Russia. I due sono tra gli intoccabili del ct Ventura e per loro sarebbe la seconda esperienza al Mondiale dopo quella in Brasile nel 2014. Sarà un’attesa diversa quella di Sergej Milinkovic Savic, Luis Alberto, Felipe Anderson, Wallace e Lucas Leiva. Le rispettive nazionali (Serbia, Spagna e Brasile, ndr) hanno staccato il pass per la Coppa del Mondo, ma i quattro non sono certi di fare parte della spedizione sovietica. Il serbo non è stato mai preso in considerazione dal ct Slavoljub Muslin, ma spera di conquistarsi un posto nei prossimi mesi. Diverso il discorso per lo spagnolo che è attenzionato da Julen Lopetegui, come dimostrato dalla preconvocazione. Le prestazioni dell’ex Liverpool hanno conquistato tutti e per lui il sogno di indossare la maglia della Roja potrebbe diventare presto realtà. La Seleçao ha dominato il girone sudamericano senza l’apporto dei tre giocatori della Lazio. L’attaccante e il difensore sono ancora giovani e sperano di guadagnarsi con pazienza un posto, diverso invece il cammino del regista. Il ragazzo di Dourados vanta 24 presenze con la nazionale verdeoro, ma dal 2013 non indossa più la maglia del Brasile. Una stagione da protagonista con la Lazio potrebbe far cambiare idea al ct Tite e riportarlo in auge.

CHI PIANGE – Niente da fare per l’Olanda, nonostante la vittoria per 2-0 con la Svezia. Dopo aver saltato l’Europeo, gli Orange devono dire addio anche al Mondiale. Stefan de Vrij non potrà provare così a confermarsi come miglior difensore della competizione, riconoscimento arrivato nel 2014. Il centrale è uno degli esclusi eccellenti, come i talenti della Bosnia di Senad Lulic. La selezione dell’ex Jugoslavia è considerata da anni una delle nazionali con maggiore potenzialità, ma totalmente inespresse. Il capitano biancoceleste e i compagni hanno dovuto lasciare spazio al Belgio e alla Grecia, che ha sorpassato proprio al fotofinish la squadra di Sarajevo. Niente da fare nemmeno per Adam Marusic e Thomas Strakosha con le loro Montenegro e Albania. Entrambe le nazionali hanno provato fino alla fine a essere il terzo incomodo, ma si sono dovute arrendere alla superiorità delle due teste di serie dei rispettivi gironi (Danimarca e Polonia da una parte, Italia e Spagna dall’altra, ndr). Ha lasciato l’Ecuador da un mese Felipe Caicedo. "Totalmente in disaccordo con la decisione di allontanare il ct Quinteros anche se i risultati non sono stati buoni", ha scritto su Twitter il centravanti. La sua nazionale era partita bene e anche lui con ben 7 gol all’attivo. Nel rush finale, però, la Tricolor si è arresa cedendo il pass a Perù, Colombia, Argentina e Uruguay.