Leiva: "Juve attenta, quest'anno ci siamo anche noi! Offerte? Qualche italiana..."

Pubblicato il 12/10 alle 14:24
 di Laura Castellani Twitter:   articolo letto 17691 volte
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Leiva: "Juve attenta, quest'anno ci siamo anche noi! Offerte? Qualche italiana..."

Un arrivo in estate, per colmare il vuoto lasciato dalla partenza di Lucas Biglia. Per un argentino che va, ecco arrivare un brasiliano dal curriculum di lusso: Lucas Leiva ha lasciato Liverpool per sposare la Lazio. E' a Roma la nuova sfida che il centrocampista ha deciso di accettare. Intervenuto ai microfoni di Goal.com, il giocatore ha commentato questi primi mesi trascorsi nella Capitale. 

ALLA LAZIO - La squadra di Inzaghi ha iniziato la stagione nel migliore dei modi: "Nessun effetto Leiva. Abbiamo avuto un buon inizio di stagione, abbiamo fatto bene in Supercoppa, nei primi turni di campionato ed anche in Europa. E’ troppo presto per tirare delle somme, abbiamo giocato appena dieci partite e c’è ancora molto da fare. Mi sono adattato presto al calcio italiano, nonostante avessi molto da migliorare soprattutto a livello tattico. Voglio aiutare la Lazio e sarebbe molto egoista dire che tutto è iniziato a funzionare perché sono arrivato io. Al contrario, la squadra ha fatto molto bene già nella scorsa stagione e fortunatamente sta continuando su questa strada. Sono stato preso per le mie caratteristiche di gioco, il club era alla ricerca di un calciatore esperto che riuscisse a garantire protezione davanti alla difesa. Ho molto da lavorare ancora e da migliorare”.

JUVENTUS E NAPOLI - “E’ difficile dire se la Juventus sarà ancora la squadra egemone in Italia.Resta la favorita principale per la sua storia e la sua rosa. Credo però che quest’anno ci siano squadre che possano impensierirla per il titolo. Il Napoli gioca un buon calcio e da anni ottiene ottimi risultati, l’Inter si è rafforzata ed è cresciuta, la Lazio ha cominciato bene… Per la Juve sarà più dura adesso. Se i riconoscimenti fatti al Napoli sono meritati? Ho giocato recentemente contro di loro. E’ una squadra che gioca un calcio molto attraente ed offensivo”.

L'ARRIVO A ROMA - “Mi aspettavo tanto sostegno e l’ho ricevuto. Sono stato accolto benissimo dal mio club, tutti sono disposti ad aiutarmi e questo ha resto il mio adattamento più rapido. Ho 30 anni, sono più maturo, per me quindi tutto è stato più semplice rispetto al mio arrivo a Liverpool quando di anni ne avevo 20 e l’esperienza era minore. E’ stato un approccio completamente diverso. Le altre proposte? Ho avuto l’occasione di andare in Turchia, altre situazioni c’erano anche state in Italia, il mio rapporto con il Liverpool è sempre stato molto forte, quindi abbiamo preso insieme ogni decisione. C’è stata una conversazione che è durata appena cinque minuti. Era il momento di partire, era la cosa migliore per tutti. Il Liverpool l’ha capito ed ha capito che meritavo una nuova sfida”.

SERIE A - “Credo che la ripresa del campionato italiano rispetto agli altri in Europa sia vicina. Agli occhi di molti il calcio italiano è quasi scomparso dopo la conquista della Champions League da parte dell’Inter. Molti giocatori hanno lasciato il campionato, ci sono stati diversi cambiamenti e le squadre si sono indebitate. Mi sto rendendo conto che le cose stanno però tornando alla normalità, l’Inter è molto forte quest’anno, il Milan ha investito molto, questo vuol dire che nei prossimi anni la lotta per il titolo sarà molto serrata. La Juventus e il Napoli rappresentano ancora i punti di riferimento, la Lazio sta crescendo moltissimo. Oggi ci sono diverse squadre che possono vincere il titolo o che possono almeno puntare ad entrare in Champions League".

IL CONFRONTO CON LA PREMIER LEAGUE - "Il calcio vive sempre diverse fasi, giusto? Tutto dipende dalla strategia utilizzata per attirare i migliori giocatori. Le squadre della Premier League hanno grandi potenzialità economiche, anche le più piccole e questo rende il tutto più competitivo. Ovviamente non si può non parlare anche degli stadi di proprietà e dell’organizzazione. Queste sono le principali differenze tra la Premier League e gli altri campionati europei. L’Italia attira ancora grandi giocatori, molti di loro potrebbero giocare in Inghilterra”.