Una Lazio irriconoscibile impatta sul Cagliari: l'isola porta a Inzaghi solo un punto

Pubblicato ieri alle 17:00
 di Francesco Tringali  articolo letto 6344 volte
Fonte: Francesco Tringali - Lalaziosiamonoi.it
Una Lazio irriconoscibile impatta sul Cagliari: l'isola porta a Inzaghi solo un punto

Un mezzo passo falso e un grande passo indietro. È una Lazio irriconoscibile quella di scena a Cagliari: molle, sprecona e poco lucida. Stavolta ci sono pochi rimpianti, perchè Immobile & Co. creano poco, anzi pochissimo. Solo la difesa merita applausi, de Vrij e Hoedt salvano forse i compagni da un epilogo ben peggiore. Squadra mai padrona della gara, mai pungente, è tutto da rifare. Uno scialbo 0-0 utile a nessuno, buono solo per alimentare l'amarezza di Inzaghi. Perchè il pensiero di un Napoli in fuga a +6 e la mancata chance di allungare sull'Inter, macchiano ancora di più un pomeriggio già di per sé da dimenticare.

LE SCELTE. Inzaghi rischiera il suo arsenale migliore, la KIA che ha affossato il Torino non può restare a guardare. Ok de Vrij e Biglia, grandi incognite della settimane dopo qualche guaio fisico. Non c’è Milinkovic, Lulic fa l’interno di centrocampo. Rastelli deve rinunciare a Borriello e Barella, non il massimo per risanare il suo Cagliari.

LA LAZIO NON C'È - Il caldo isolano soffoca le idee in un primo tempo determinato soltanto da errori e confusione mentale. Il bel calcio è lontano dal Sant’Elia, il vento fa da padrone e condiziona lo sviluppo tattico della Lazio. Che impensierisce Rafael ad intermittenza, qualche buona folata offensiva, ma nulla di concreto. Il tridente lì davanti gira male: Immobile è spesso caparbio e pretenzioso, a Keita e Felipe manca la solita giocata. Il Cagliari non c’è, la pochezza di estro e fantasia, determinata dai tanti infortuni (Dessena è costretto al cambio dopo dieci minuti), la costringe ad arroccarsi nella propria trequarti, salvo qualche ripartenza nel finale con la Lazio completamente in panne. Nella ripresa i ritmi si alzano, qualcosa in più si intravede: gli isolani prendono coraggio e lasciano agli ospiti quello che gli riesce meglio, le ripartenze. Ma Felipe Anderson manca un vero rigore in movimento, appoggiando timidamente a Rafael un cioccolatino creato tutto in velocità. Anche Farias manca il jolly di testa in area dopo l’ennesimo errore in disimpegno dei biancocelesti. Inzaghi cerca la scossa con Djordjevic e Luis Alberto, la sua Lazio però oggi è solo una brutta copia della solita. Tanto da rischiare di andar sotto a dieci dalla fine: Padoin incrocia a pochi passi da Strakosha, più di un brivido. Anche quando Farias va giù in area a caccia del rigore decisivo. La Lazio finisce la benzina, le ultime forze non l'aiutano a venir fuori dal labirinto cagliaritano. Una squadra irriconoscibile, Inzaghi non tiene il passo Champions.