ESCLUSIVA - Bonetto: "Empoli-Lazio sfida equilibrata, finirà pari. Djordjevic? Avrei tenuto Klose"

Pubblicato ieri alle 16.30
 di Claudio Cianci  articolo letto 4110 volte
Fonte: Claudio Cianci-Lalaziosiamonoi.it
ESCLUSIVA - Bonetto: "Empoli-Lazio sfida equilibrata, finirà pari. Djordjevic? Avrei tenuto Klose"

La Lazio viene dal pareggio deludente contro il Milan, mentre l’Empoli è reduce dalla sconfitta contro l’Inter. Entrambe le squadre hanno l’obbligo di proseguire la loro stagione con i rispettivi obiettivi: i romani devono continuare la loro corsa per un posto in Europa, mentre i toscani cercano punti pesanti per chiudere definitivamente il discorso salvezza. Sabato sera al Castellani le squadre si affronteranno in un match molto delicato. Per presentare la sfida la redazione de Lalaziosiamonoi.it ha contattato in esclusiva il doppio ex Riccardo Bonetto.

Un giudizio sulla sfida della Lazio con il Milan?

“Diciamo che va considerata anche la prodezza di Suso a fine partita, la difesa era schierata e il calciatore è stato bravo a trovare la conclusione in mezzo a tre uomini. Peccato, però ci può stare questo pareggio. Fare tutta la stagione a mille è difficile. I biancocelesti stanno facendo una grande stagione ed hanno trovato degli equilibri che possono portare a fare sempre meglio in futuro. Inzaghi ha convinto i giocatori ed ha trovato l’equilibrio sia fuori che dentro lo spogliatoio. Si tratta di una base fondamentale per il gioco del calcio. Sono importanti anche gli aspetti interni oltre al campo. La Lazio a Pescara ha fatto una grande partita, non era così semplice. Credo che i capitolini possano fare bene, spero per i laziali che si possa pensare a validi ricambi davanti. Ci deve essere un altro finalizzatore, cosa importante e fondamentale durante una stagione”.

Ma la Lazio in panchina ha Djordjevic…

“Djordjevic non mi dispiace, ma come caratteristiche non è un Klose. Non è un finalizzatore come il tedesco o come un Pavoletti, per fare un esempio. Ci vogliono questo tipo di giocatori durante la stagione, ci sono tanti impegni durante un campionato e si fa molti sforzi. Bisogna essere coperti con gente in area che possa fare bene”.

I biancocelesti hanno tirato tanto in porta con Milan e Chievo ma non hanno concretizzato a dovere…

“Per guardare il bicchiere mezzo pieno, bisogna analizzare a fine partite quante palle gol hai creato. Se tu non crei le occasioni significa che sei inferiore alla squadra che hai di fronte. Ma se riesci a renderti pericoloso dimostri grandi capacità. Se non riesci a crearti le occasioni invece può rappresentare un problema. Sprecare occasioni da rete è un problema che c’è, ma è superabile rispetto al non fare la partita e non sviluppare gioco. In quest’ultimo caso è mortificante, invece se giochi bene però non vinci magari al termine del match ci arrivi inc*****o nero, però sai di aver fatto il tuo. La Lazio c’è e sta bene, il resto sono migliorie che devi fare per arrivare fra le prime quattro. Si tratta di una squadra che nel bene e nel male se la gioca con tutti e questa è una cosa bella”.

Un’altra squadra che ha segnato pochissimo è l’Empoli…

“Non segna tanto però ha sempre il suo perché e il suo modo di lavorare. Non ho capito bene la vendita di Saponara a gennaio. Hai otto punti dalla terzultima ma c’è sempre mezzo campionato da fare e lui era uno che non aveva fatto benissimo a livello realizzativo nella prima metà della stagione, però collegava i reparti. E nella seconda parte del campionato avrebbe fatto la differenza se fosse tornato a certi livelli sia con gli assist che con i gol. Questa cessione non l’ho compresa, quindi si sono tolti qualcosa. Sono importanti elementi come Saponara. L’Empoli comunque sa sempre fare la sua partita e la sua figura. I biancocelesti, se dovessero giocare alla pari, sono nettamente superiori. Dipende ovviamente poi da come si scende in campo”.

El Kaddouri era stato cercato dalla Lazio a gennaio, ma alla fine è andato all’Empoli…

“El Kaddouri è un buon giocatore, ha caratteristiche differenti perché è più un esterno. Salta l’uomo e crea superiorità numerica ed è importante anche questo. L’Empoli ha tutte le carte per salvarsi ed ha serenità, non subiscono le stesse pressioni di Pescara e Crotone. Mancano ancora tante partite, e se i toscani sbagliano due partite può salire una pressione interna non semplice da gestire. Quelli sotto si galvanizzano, devono stare fuori da questo meccanismo che ti può danneggiare”.

In casa Lazio ci sono i rinnovi di de Vrij e Keita in ballo…

“Per me la cosa più importante è la volontà del giocatore: se un calciatore vuole restare si mette d’accordo con la società. Ma se uno ha in mente qualcos'altro è meglio lasciarlo andare. Magari vorrei far rinnovare de Vrij, ma se poi rimane a Roma non convinto del progetto come prima non serve. Il resto verrà da solo: io un de Vrij lo terrei, è importante”.

Questo Empoli-Lazio come finirà?

“Io non sputo mai nel piatto dove ho mangiato ed ho mangiato da tutte e due le parti, dico un 2-2 (ride, ndr). Sono squadre che giocano a viso aperto, ci sarà grande equilibrio in campo. Ma bisogna attaccare ed aver voglia di vincere la partita. Mi immagino un 2-2”. 

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