ESCLUSIVA - Ciro il Grande, gli ex bomber laziali lo incoronano: "Forte come Icardi e Higuain, farà la storia"

Pubblicato l'11/09 alle ore 20:00
 di Claudio Cianci  articolo letto 14584 volte
Fonte: Claudio Cianci/Alessandro Vittori- Lalaziosiamonoi.it
© foto di Insidefoto/Image Sport
ESCLUSIVA - Ciro il Grande, gli ex bomber laziali lo incoronano: "Forte come Icardi e Higuain, farà la storia"

Si è portato il pallone a casa, come da tradizione. La sua tripletta più l’assist per Luis Alberto rifilati al Milan fotografano il momento perfetto di Ciro immobile. In forma smagliante, cattivo sotto porta, sempre pronto a correre e svariare su tutto il fronte offensivo. Decisivo con la Lazio e con l’Italia. Il biancoceleste non è certamente passato inosservato. Ora si parla di lui eccome, per meriti sportivi ovviamente. Quanto ancora può arrivare in alto con l’aquila sul petto? Difficile dirlo, ma chi ben comincia solitamente è a metà dell’opera. Per analizzare il momento di Immobile la redazione de Lalaziosiamonoi.it ha contattato in esclusiva alcuni ex attaccanti biancocelesti ponendogli due domande: “La tripletta contro il Milan è solo l'ultima prodezza di Ciro Immobile. Può essere definito un top player al pari di Icardi e Higuain?, "Con la Lazio ha già segnato 32 gol in 45 partite. Può ambire a superare quota 100, diventando uno dei 5 migliori marcatori della storia biancoceleste? Ecco le loro risposte.

FABIO BAZZANI - Prima domanda: “Sicuramente se non è già al loro livello è subito dopo. Oppure se vogliamo togliere quei 2-3 che sistematicamente fanno 25 gol all’anno come Higuain, Dzeko e Icardi Immobile non ha niente da invidiare a nessuno e in questi due anni alla Lazio, con un ambiente importante, un tecnico come Inzaghi che l’ha messo nelle migliori condizioni, si è sentito responsabilizzato e leader. Ha trovato una continuità che lo rende il centravanti italiano più forte e quindi un top player per l’attacco”.

Seconda domanda: “Può farlo e in questo momento deve crearsi delle ambizioni perché è in una condizione fisica e mentale da non potersi precludere niente. Gioca in una squadra forte che gli può garantire occasioni da gol e lui sta dimostrando di dare continuità a quanto fatto l’anno scorso e di essere più consapevole dei propri mezzi. È un attaccante sicuro, tranquillo che va a fare ogni cosa con fiducia e ha un futuro davanti per raggiungere l’obiettivo dei 100 gol”.

ENRICO CHIESA - Prima domanda: “Credo che stia dimostrando il proprio valore sia in campionato che in Nazionale. Realizza reti veramente incredibili. Contro il Milan ha fatto un gol straordinario, può diventare un grande giocatore, ha dato la sensazione di aver trovato continuità nelle sue prestazioni, questo è un bene per un attaccante. Sarà contenta la Nazionale e sarà contenta la Lazio, soprattutto Simone Inzaghi (ride, ndr). La Lazio contro il Milan ha fatto una grande partita, Immobile su tutti. Icardi e Higuain? Non facciamo paragoni, ognuno ha le sue caratteristiche, parliamo di Immobile. Non mi piace fare paragoni, credo che Ciro stia facendo benissimo e può fare la differenza in Nazionale e alla Lazio. Fare paragoni non è facile e nemmeno carino”.

Seconda domanda: “Ha tutte le possibilità per farlo, se tiene questa media certamente. Il centravanti vive per il gol, non solo Immobile. Questo per Ciro è un anno importante, ci sono i Mondiali ed è importante, lotterà con Icardi e gli altri per il titolo cannonieri, sarà una bella sfida”.

FABRIZIO RAVANELLI - Prima domanda: “I numeri parlano dalla sua parte, in Italia c’è questo brutto problema: l’erba del vicino è sempre più verde. Si apprezzano di più gli stranieri e si giustificano più facilmente se le cose vanno male. Mentre i calciatori italiani sono i primi ad essere condannati. In questo caso bisogna enfatizzare le prodezze di Immobile, fa parte dei top player di questa Serie A. Contro il Milan ha fatto tre gol e un assist, la prestazione parla per lui. Bravissimo a segnare, a tenere il pallone, bravo nel far salire la squadra. Ha avuto la responsabilità di calciare il rigore, ha fatto una partita da 10”.

Seconda domanda: “Penso di sì, ha trovato la sua dimensione. Credo che lui possa essere abbastanza intelligente da capire che non dovrà mai abbandonare la Lazio. Ha trovato il suo ambiente ideale, con gente che gli vuole bene e lo rispetta. Nei prossimi anni si potrà sempre divertire insieme a calciatori come F. Anderson, Milinkovic-Savic e non solo. Nella Lazio ha tanti elementi che gli possono permettere di arrivare a fare gol”.

FERDINANDO SFORZINI - Prima domanda: "Secondo me sì, con caratteristiche diverse però è a quel livello. Icardi e Higuain sono più finalizzatori, centravanti veri e propri, Ciro oltre ad essere un finalizzatore aiuta molto la squadra nella manovra. Riesce a giocare bene anche lontano dalla porta, quindi è assolutamente un top player".

Seconda domanda: "Tutto dipende da quanti anni starà ancora nella Lazio. Io mi auguro il più possibile e di certo, numeri alla mano, ci vorranno un paio di stagioni. Se resterà ancora per qualche anno quota 100 la supererà con facilità".

DARKO KOVACEVIC - Prima domanda: “Cosa si può dire riguardo Ciro Immobile, con il Milan ha fatto tre gol e realizzato un assist. Sta ad un livello straordinario, quest’anno sarà il suo anno. Le ultime gare ha sempre segnato, è al livello delle grandi prime punte. Ha grinta e segna gol ed aiuta tanto i compagni, mi viene da dire che è al livello di Higuain, penso lo si possa dire. Si tratta di un giocatore che ha grande ritmo e costanza, che per una punta è sempre importante, soprattutto è importante fare gol. Continuando a segnare si arriva al livello Higuain, uno può essere un’ottima punta ma se non si segna tutto il mondo ti domanda perché non riesci a segnare. Ripeto, Immobile attualmente è ad un livello straordinario”.

Seconda domanda: “Perché no, se continua così lo farà sicuramente. Basta vedere con quale grinta gioca Ciro Immobile. Gioca, si muove, segna e crea assist. Si vede che è contento alla Lazio, sta vivendo un momento felice con i biancocelesti e può fare tantissimi gol. Lo si vede in faccia, quando uno è contento e segna può fare bene. Ciro potrebbe entrare nella storia della Lazio”.

BERNARDO CORRADI - Prima domanda: “Stiamo parlando dell’attaccante della Nazionale, credo che abbia la possibilità di far sì che il suo profilo acquisti internazionalità. Le sue esperienze all’estero non sono andate benissimo, ma non è tutta colpa sua, ovviamente quando le cose vanno male c’è sempre un concorso di colpa. Lui però può utilizzare questo percorso alla Lazio per arrivare all’affermazione internazionale”.

Secondo domanda: “Bisogna vedere se resterà alla Lazio il tempo necessario per arrivare a superare le 100 reti. La Lazio ha dimostrato che se arrivano offerte importanti per i propri calciatori è disposta ad accettarle, questo a livello di filosofia del club. Certo se Immobile continua su questa falsa riga sarà difficile trattenerlo, mi auguro ovviamente per i tifosi laziali che resti”.

RENZO GARLASCHELLI - Prima domanda: “Quest’anno Immobile è partito alla grande ancora una volta, lo metterei tra i grandi. Senza esagerare lo inserirei tra i primi giocatori in assoluto, in Italia sicuramente. È un attaccante che non credevo così bravo: al Torino fece bene poi è andato all’estero. Ricordavo un giocatore bisognoso di spazio, invece sa fare tutto, si muove bene, è bravo di testa, calcia con tutti e due i piedi. Un giocatore completo”.

Seconda domanda: “Se continua così ne fa anche di più di 100, ne segna due a domenica. A occhio e croce somiglia a Giordano, anche se è difficile fare paragoni visto che il calcio è cambiato”

© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.