ESCLUSIVA - Crotone, mister Drago: "Lazio, ecco la ricetta Champions! Cataldi? Può fare meglio"

Pubblicato ieri alle 11.00
 di Laura Castellani  articolo letto 7077 volte
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
ESCLUSIVA - Crotone, mister Drago: "Lazio, ecco la ricetta Champions! Cataldi? Può fare meglio"

Chiuso l'anno, si volta pagina. La Lazio aprirà il 2017 con la sfida contro il Crotone. Inzaghi insegue i tre punti e spera di chiudere il girone d'andata a 37 punti, i calabresi nel colpaccio all'Olimpico. L'obiettivo è la salvezza: per mister Nicola sarà pure una favola, ma comunque raggiungibile. Intanto, il piazzamento in classifica non nutre le speranze più rosee: il Crotone condivide l'ultima piazza con il Pescara a nove punti, sebbene gli manchi una sfida, quella contro la Juventus. Per questo la fame di risultati si fa sentire come non mai. Nemmeno secondo Massimo Drago la permanenza in A è una battaglia persa. L'ex allenatore del Cesena ha mosso i primi passi come mister proprio nel club rossoblù. Step by step, dal 2005: dai Giovanissimi fino all'esordio in prima squadra nel 2012. E' qui che il tecnico ha conosciuto tanti giovani di belle speranze. Uno come Danilo Cataldi, per esempio. La redazione de Lalaziosiamonoi.it lo ha contattato in esclusiva per parlare del prossimo impegno della Lazio e ovviamente del suo centrocampista. 

Partiamo dalla sfida di domenica. Lazio contro Crotone, che partita sarà?

Ci saranno delle assenze importanti per la Lazio. Poi la sfida dopo la sosta è sempre un punto interrogativo. Però la Lazio ha la capacità per fare una grande partita. E' affamata di punti, mentre i calabresi vorranno fare risultato per diminuire la distanza con le squadre che la precedono. Sicuramente sarà una gara difficile nei primi minuti, durante la gara mi aspetto che la qualità maggiore dei laziali venga fuori.

Tra le squadre in lotta per la salvezza, secondo lei il Crotone è attrezzato per giocarsela fino all'ultimo?

Sicuramente sì. Dipenderà molto anche dal rafforzamento che si deciderà di fare con il mercato di gennaio. Le squadre che si muoveranno meglio in questo periodo di mercato avranno più possibilità di centrare la salvezza.

Quanto è cresciuto il suo Crotone?

Il Crotone è completamente trasformato rispetto a quello che allenavo io. Avevamo tanti giovani, da Cataldi a Bernardeschi. Ragazzi alle prime esperienze nel calcio professionistico. Adesso la squadra è composta da gente di maggior esperienza. Hanno avuto un periodo di adattamento alla nuova categoria, ma adesso sono riusciti a trovarsi una propria identità.

A proposito di Cataldi, con Pioli è cresciuto molto. Quest'anno, invece, ha trovato meno spazio. Che cosa è successo secondo lei?

In effetti, mi aspettavo ancora meglio da parte di Danilo. Mi aspettavo potesse avere la stessa crescita di Bernardeschi, sono tuttora sicuro che possa fare così tanto. E' un talento innato, un centrocampista completo, un giocatore di grandissima qualità. Sicuramente farà parlare di sé in futuro. So quali sono le sue qualità, le dimostrerà sicuramente nei prossimi mesi. Non vivendo da vicino la realtà biancoceleste non so spiegarmi le difficoltà che ha incontrato. Sicuramente qualche cosa ce l'ha anche lui, ma le sue qualità non si discutono. Mentalmente è un giocatore bravo, uno forte che può esaltarsi nel momento di difficoltà. Sicuramente verrà fuori e migliorerà il suo percorso di crescita.

Tornando alla Lazio, si è aperto ufficialmente il mercato. Come pensa dovrebbe muoversi per migliorarsi?

Mi sembra una squadra completa in tutti i suoi reparti. Il mercato di gennaio è particolare, se si prendono giocatori lontani dalle esigenze dell'allenatore, si rischia anche di fare qualche guaio alterando gli equilibri nello spogliatoio. A livello di qualità, mi sembra che come gruppo sia completo. L'assenza di Keita? Secondo me le soluzioni possono anche essere in casa, ma solo chi vive lo spogliatoio può capire se la Lazio ha bisogno di qualche ritocco. 

La Lazio ha chiuso l'anno con la sconfitta a Milano: si può ancora parlare di Champions o forse l'Europa che più le calza è quella meno illustre ma più alla sua portata?

Credo che i biancocelesti possano anche giocarsela per la Champions. L'importante è non mettere pressioni a una squadra che sta facendo benissimo, che fino a questo momento ha vissuto sulle ali dell'entusiasmo per il gioco dimostrato e per la voglia di far bene durante la partita singola. Per questo credo sia più giusto guardare alla sfida piuttosto che al percorso a lungo termine. Se non si perde questo equilibrio, questa voglia di fare bene volta per volta, sarà possibile inseguire anche la Champions.

Infine, dopo l'avventura con il Cesena di cosa si sta occupando mister Massimo Drago?

Studio il calcio, come ho sempre fatto! Mi godo la famiglia, è la cosa principale. E adesso, da gennaio, conto di ricominciare a girare per i campi e proseguire la mia crescita professionale. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.