ESCLUSIVA - Gonzalez, telefono casa: il Nacional chiama. Ma il 'Tata' vuole restare in Europa...

 di Francesco Tringali  articolo letto 5724 volte
Fonte: Francesco Tringali - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Marco Iorio/Image Sport
ESCLUSIVA - Gonzalez, telefono casa: il Nacional chiama. Ma il 'Tata' vuole restare in Europa...

La finestra di gennaio: eccola la via d'uscita dalla Lazio per Alvaro Gonzalez. Il momento più delicato della sua carriera, Formello e soltanto Formello, niente di diverso per il 'Tata'. Da titolare fisso a esubero da piazzare al più presto. Dagli allenamenti con la Primavera di Bonatti alle continue convocazioni dell'Uruguay di Tabarez. Strana la vita, strano il calcio. Soltanto l'assenza dei nazionali quest'anno gli ha dato la possibilità di rispondere ai comandi di Inzaghi. Vietato sognare qualcos'altro, anche perchè il buon Alvaro non è nella lista dei 25 consegnata a inzio campionato alla Lega. Il suo unico obiettivo, allora, rimane quello di farsi trovare pronto per gennaio. Quando quella finestra (di mercato) si aprirà, l'ex Torino avrà già le valigie pronte. 

TELEFONO CASA - Da troppo tempo quella scarpetta non effettua telefonate, anche se ultimamente il cellulare è squillato eccome. Il richiamo della casa madre, quella patria pronta a rinvigorire un suo connazionale: perchè Il Nacional di Montevideo, secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, sarebbe pronto a (ri)prendersi il 'Tata'. La sua Montevideo, la città in cui è nato e cresciuto calcisticamente, al Defensor Sporting per la precisione. Il suo sarebbe un ritorno al Nacional, visto che nel 2010 il classe '84 affrontò il viaggio oltreoceano destinazione Europa, destinazione Lazio. Sei anni dopo la nuova chiamata, a cui il Tata però preferisce non rispondere. Le 32 primavere alle spalle gli permettono ancora di giocarsi le sue chance europee: è presto per mollare, l'interesse dei club c'è, Alvaro è ancora un giocatore che fa gola a molti. Sarà per la sua fama di guerriero, bravo ragazzo e professionista serio. Sarà perché tatticamente nel calcio moderno uno come lui serve sempre. L'Uruguay può aspettare, così come la buon vecchia Montevideo. Non è ancora momento di tornare a casa.

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