ESCLUSIVA - Miccoli: "Sfiorai la Lazio ai tempi della Juve. Cataldi? Quando segnai al mio Lecce..."

Pubblicato ieri alle 16
 di Francesco Tringali  articolo letto 11471 volte
Fonte: Francesco Tringali - Lalaziosiamonoi.it
ESCLUSIVA - Miccoli: "Sfiorai la Lazio ai tempi della Juve. Cataldi? Quando segnai al mio Lecce..."

Il 'Romario del Salento', radiografia di un bomber alto 1,68 cm, cento per cento 'made in Salento'. 'You can't see me', si potrebbe dire citando il suo eroe del wrestling, John Cena, di cui Fabrizio Miccoli è grande fan e da cui si ispirava ogni volta che una della sue magie finiva in rete. Miglior marcatore della storia rosanero con 81 reti, miglior marcatore in A con 74 reti, giocatore del Palermo con più presenze in A, il 'Pibe di Nardò' di strada ne ha fatta. E oggi analizza ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it, la gara della sua ex squadra impegnata domenica contro la Lazio: "I biancocelesti stanno facendo un ottimo campionato. Hanno un allenatore preparato, che sta dimostrando di aver fatto un grande lavoro. Ha giocatori bravi in avanti e in mezzo al campo. L’Europa League è più che alla portata. Poi Immobile è formidabile, quando sente fiducia fa bene. È stata brava la Lazio a farlo sentire a casa e lui sta ripagando coi gol". 

PALERMO, È DURISSIMA - "Difficilmente il Palermo, con le reali motivazioni che ci sono, darà fastidio alla Lazio. Mi dispiace molto per i rosanero, ma penso faranno molta fatica a Roma. Nel calcio so che può succedere di tutto, ma penso sia una partita già ben scritta". Baricentro basso, quasi assatanato, in campo Fabrizio difficilmente si risparmiava. A Palermo rimpiangono le sue magie, i laziali non vogliono fare la stessa cosa con Keita: "È un giocatore importantissimo, se sente la fiducia di tutti ti può dare ancora di più". E su Inzaghi: "Sta dimostrando di essere un grande. Non è partito coi riflettori puntati, molti erano dubbiosi su di lui. Sta facendo ricredere tutti. Lo vedo in palla, è una bravissima persona che merita tutto il bene. Affronterà la Juve in Coppa, a partita unica può succedere di tutto, la Lazio ha le piene caratteristiche per metterla in difficoltà".

ANEDDOTI ED ESULTANZE - Miccoli aveva nella Lazio una delle sue vittime preferite, eppure la maglia biancoceleste rischiò di indossarla: "Quando ero alla Juve ci fu una trattativa per arrivare alla Lazio, una mezza cosa. Allora Moggi e la società biancoceleste non trovarono l’accordo, ma fui vicino". Di ex ne ha punite tante: mano aperta davanti al faccione, nessun problema ad esultare. Tranne però: "Ognuno di noi reagisce e si comporta a seconda di come si sente. Anch’io quando ho incontrato delle mie ex squadre ho sempre esultato, tranne col mio Lecce, quando feci gol e me ne andai proprio a casa. Ma soltanto perché io sono leccese dentro, per me era una partita particolare. Ognuno parla per sé, io non posso giudicarlo Cataldi. Sta a Genova, gioca per il Genoa e non mi va di giudicarlo".

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