ESCLUSIVA – Piscedda: “Mi aspettavo di più da Biglia, Felipe vero fuoriclasse. La Lazio può lottare per la Champions”

Pubblicato alle 19:15
 di Lalaziosiamonoi Redazione  articolo letto 5829 volte
Fonte: Alessandro Vittori - Lalaziosiamonoi.it
ESCLUSIVA – Piscedda: “Mi aspettavo di più da Biglia, Felipe vero fuoriclasse. La Lazio può lottare per la Champions”

Il 2016 volge al termine quindi se da un lato è tempo di bilanci per l’annata appena trascorsa, dall’altro iniziano a circolare le prime voci di mercato. Le fortune della Lazio passano anche dal rinnovo di Keita, de Vrij e Biglia, punti fermi per mister Inzaghi che, partito tra lo scetticismo generale, ha condotto la sua squadra fino al quarto posto ad un punto dal terzo del Napoli. Per approfondire tutti questi discorsi, la nostra redazione ha contattato in esclusiva Massimo Piscedda, ex calciatore biancoceleste.

Un bilancio sull’inizio di stagione della Lazio e dell’esordiente Inzaghi

"Il bilancio è positivo: anche se reputo la Lazio una delle migliori 6 squadre italiane non mi aspettavo che potesse competere per la Champions. Una bella sorpresa merito dell’ottimo lavoro dei giocatori e dell’allenatore. Inzaghi infatti per il momento, da esordiente, ha dimostrato di essere un allenatore capace; è stato fortunato perché ha trovato una buona squadra che ha reso le cose più facili. Credo che la gestione del gruppo sia stata abbastanza positiva, quindi per il momento tutto bene".

Secondo lei la squadra si esprime meglio con il 4-3-3 o il 3-5-2?

"La Lazio non è una squadra da 3-5-2 poiché gli esterni sono delle ali, giocatori abituati a partire a 30-40 metri dalla porta avversaria, bravi nell’uno contro uno e che quindi devono essere sfruttati per le caratteristiche offensive. Sicuramente meglio il 4-3-3".

Qual’è il giocatore rivelazione, quello da cui si aspettava di più e la sorpresa per il prossimo anno?

"Mi aspettavo di più sicuramente da Biglia che non ha dato il contributo che deve un giocatore di livello mondiale come lui. Felipe Anderson invece ha confermato di essere l’unico vero fuoriclasse della rosa. Spero che de Vrij nel prossimo anno torni ad essere il centrale che abbiamo ammirato al mondiale in Brasile dopo il grave infortunio che ha subito".

Keita, de Vrij e Biglia, rinnovi difficili: chi dei 3 è più importante per la squadra?

"So avessi la possibilità di venderli tutti e 3, dovrei sapere i sostituti: se arrivassero giocatori di livello mondiale mi starebbe bene la cessione, altrimenti tratterei il rinnovo. Adesso fondamentale non è nessuno, tutti i giocatori possono essere sostituiti. Forse de Vrij è il più importante perché nel panorama europeo di difensori bravi ce ne sono pochi: se dovessi fare un prolungamento sceglierei l’olandese. Se poi dovesse sbarcare a Roma Hummels andrebbe benissimo...".

Qual è il reparto da rinforzare nel mercato di gennaio?

"Il mercato di gennaio non è di rafforzamento, ma di riparazione per le squadre che si devono salvare. L’unico ruolo scoperto è quello del sostituto di Immobile, nel momento in cui l’attaccante sia affaticato. Il resto della rosa può definirsi completo".

La Lazio può lottare per la Champions o è l’Europa League il traguardo più alla portata?

"La Lazio deve continuare ad inseguire la Champions perché il campionato è povero qualitativamente ed ogni anno aumenta l’impoverimento. C’è una squadra molto più forte delle altre che è la Juventus e poi ci sono buone compagini come Roma, Lazio, Napoli, Milan e probabilmente Inter. Il secondo e terzo posto si gioca tra queste formazioni".

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